Lo definirei un piccolo capolavoro non solo per la prosa ricercata, il lessico accurato e l'architettura narrativa, ma soprattutto per la veridicità dei suoi contenuti: descrive delle realtà così autentiche da sembrare paradossali.
La protagonista, Ametista, incarna coraggio, forza e determinazione all'interno di una cornice quasi distopica, costruita con estrema cura.
Sebbene l'inizio possa apparire un po' lento e frammentato, non appena la vicenda entra nel vivo, ogni tassello prende il suo posto. Il finale, solo apparentemente aperto o affrettato, si rivela in realtà esaustivo per chi sa leggere tra le righe.
La scelta del narratore esterno amplifica i messaggi chiave del testo: in una società dove l'evoluzione finisce per diventare sinonimo di ignoranza e snaturazione, la ribellione comporta rischi che solo pochi hanno il coraggio di correre.
L'intreccio, con il suo suggestivo loop temporale, spinge il lettore a riflettere e a paragonare la finzione con ciò che potrebbe circondarci in un futuro non troppo lontano e il tutto gestito con impeccabile coerenza.
Davvero una bella lettura.





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