Cassandra De Luca è la regina dei social: arrogante, viziata e appena "cancellata" da internet per aver lanciato un frappuccino contro un rider. È a un passo dal pignoramento. Zeno (Vincenzo) è un cinico e squattrinato truffatore di periferia che si finge life coach quantico per vendere sassi dell'autostrada a signore disperate. Cassandra e Zeno si detestano a livello cellulare fin dal primo istante. Quando un fuorionda accidentale svela al mondo intero le loro truffe e il loro disprezzo reciproco, internet non li condanna: li trasforma in idoli della tossicità. Cavalcando l'onda virale, un network televisivo li ingaggia per un reality show milionario con una singola, sadica clausola: il cachet settimanale viene erogato solo se i due continuano a litigare e a farsi sabotaggi spietati davanti alle telecamere. Costretti a inscenare una guerra psicologica quotidiana per non finire sotto i ponti, i due truffatori si scontrano con il peggior imprevisto possibile. Nel punto cieco delle telecamere, l'odio forzato sta innescando una chimica esplosiva e insopprimibile. Ma innamorarsi, in questo show, significa andare matematicamente in bancarotta.
Benvenuti sul blog, cari lettori!
Oggi vi parlo di “Hatebait - Odiarsi per contratto” di Anita Sessa, pubblicato da Words Edizioni, un romance che mi ha incuriosita fin da subito per la sua premessa originale e per il modo in cui affronta il tema dell'immagine pubblica e di quanto spesso le apparenze possano essere ingannevoli.
I protagonisti sono tutt'altro che perfetti. Cassandra è una influencer abituata a vivere sotto i riflettori che dà enorme importanza al giudizio degli altri. Devo ammettere che all'inizio non è riuscita a conquistarmi: l'ho trovata spesso superficiale e poco simpatica. Tuttavia, nel corso della storia l'ho rivalutata molto. Dietro i suoi comportamenti si nasconde una ragazza più fragile di quanto voglia mostrare e ho apprezzato la forza e la determinazione che dimostra quando decide di prendere in mano la propria vita, compiendo scelte coraggiose.
Zeno, invece, mi è piaciuto fin dalle prime pagine. Costretto a interpretare un ruolo che ormai sembra essergli rimasto addosso, è un personaggio complesso e interessante. Quando emergono le verità sul suo passato, diventa ancora più facile comprenderlo e affezionarsi a lui. È senza dubbio il personaggio che mi ha conquistata maggiormente.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stato il lento e graduale avvicinamento tra i due protagonisti. Il loro rapporto non cambia da un momento all'altro, ma si costruisce passo dopo passo attraverso scontri, confronto e momenti di sincera vulnerabilità. Ho trovato molto bella l'evoluzione della loro relazione, resa ancora più coinvolgente dalla forte tensione emotiva che accompagna tutta la narrazione.
Interessante anche
l'ambientazione legata al reality show, che diventa quasi un antagonista della
storia. L'autrice mostra un mondo in cui il pubblico è sempre alla ricerca di
nuovi motivi per giudicare e criticare, mettendo continuamente i protagonisti
sotto pressione. Questo elemento rende la trama dinamica e contribuisce a
creare situazioni spesso divertenti ricche di significato.
«“Dimostreremo loro, davanti a tutta la cazzo di Italia collegata in streaming, cosa succede davvero in un teatro quando i burattini si incazzano, si alleano e decidono di strangolare i burattinai con i fili di nylon che li reggevano.”»
I dialoghi sono brillanti, i personaggi secondari ben caratterizzati e il ritmo della storia mantiene viva la curiosità fino alla fine. Inoltre, pur non essendo un romanzo particolarmente spicy, la chimica tra i protagonisti funziona bene grazie a una tensione romantica costante che accompagna tutta la lettura.
Nel complesso, “Hatebait - Odiarsi per contratto” è stata una lettura coinvolgente, divertente e romantica. Ho adorato l'evoluzione del rapporto tra Cassandra e Zeno e il modo in cui entrambi riescono a crescere e a mettersi in discussione. Pur non avendo legato subito con la protagonista, alla fine ho apprezzato molto il suo percorso.
Buona lettura!
.png)




Nessun commento