I Canti di Calliope: Bordeaux di Selene Alaska (The Absinthe Trilogy series #3)

 



 Data di uscita: 2 maggio 2026

 


L’amore non muore. Si trasforma. Diventa ossessione, conforto, sacrificio. Diventa vendetta.

La faida tra i fratelli Xantos si inasprisce, il germe della follia greca annienta ogni buonsenso. Cassandra, la strega-vampiro, non ha più nulla da perdere ora che le sue sorelle del tiaso sono state uccise dal demone che lei stessa ha richiamato dal regno dei morti. Non le resta che la vendetta. E per ottenerla, è pronta a sacrificare ogni cosa: persino i propri fratelli.

Julian, fragile e ambizioso, cede alla follia come un Amleto moderno. Antiochas, inviso agli dèi, è costretto a perdere se stesso nella propria dannazione. Ma Cassandra non ha previsto tutto. E in un gioco di specchi e inganni, finirà vittima del suo stesso potere.

Mentre il sangue si asciuga e la tragedia sembra compiuta, un nuovo pericolo si annida tra le ombre. Aida vuole solo ritrovare le sue ballerine ed è disposta a tutto per prenderle con sé. Jago la segue, in cerca di redenzione. Ma laddove il confine tra amore e ossessione è sempre più sottile, anche i sentimenti più puri possono corrompersi.

Nuove trame politiche e nuovi legami di sangue si profilano all’orizzonte, nessun desiderio è più innocente. Soprattutto non a Parigi, città di luci e ombre, dove tra teatri, balletti classici e catacombe, ciascuno sarà chiamato a incontrare il proprio destino. 

In questo ultimo capitolo della Absinthe Trilogy, Eros e Thanatos muovono i fili di una storia intrisa d’arte e morte. E mentre il sipario si alza sull’ultima rappresentazione, una sola verità si fa strada: non tutte le tragedie vogliono essere evitate. Alcune vogliono essere raccontate.

 


Bentornati, cari lettori! 

Eccoci arrivati alla fine di un viaggio che, volume dopo volume, ci ha portata dentro un universo fatto di arte, sangue, passioni e personaggi impossibili da dimenticare. Oggi vi parlo di "Bordeaux" di Selene Alaska, terza e ultima uscita della Absinthe Trilogy, pubblicatda Triskell Edizioni.

Chiudere una trilogia dopo essersi affezionati così tanto alla sua storia non è mai semplice. Le aspettative sono inevitabilmente alte e, proprio per questo, avevo qualche timore nell'affrontare questo capitolo conclusivo. Invece, è riuscito a regalarmi un finale intenso, capace in diversi momenti di spezzarmi il cuore e poi rimetterne insieme i pezzi.

Siamo a Parigi tra luci, balletti e atmosfere più oscure, dove amore e morte sembrano muoversi insieme in una danza fatta di vendetta, ossessione e sacrificio. La faida della famiglia Xantos arriva al suo punto di rottura e gli equilibri costruiti nei volumi precedenti vengono completamente messi alla prova. 

Se in "Champagne" avevo sentito la mancanza di Julian e James, qui finalmente ho ritrovato quel legame che tanto avevo apprezzato. La loro relazione acquista profondità, mostrando una vulnerabilità che nei precedenti capitoli era rimasta più nascosta. I due diventano una sorta di punto fermo all'interno del caos che li circonda e il loro rapporto non è soltanto fatto di attrazione e passione: è anche sostegno, comprensione e resistenza davanti a tutto ciò che sembra volerli separare. È stato bello poterli seguire più da vicino e vedere come il loro questo legame sia cresciuto lungo l'intero progetto editoriale.

 

“Erano davvero anime gemelle o avevano scelto di diventarlo? Il destino li aveva predestinati o loro si erano scelti? C’era del libero arbitrio nella loro unione, non erano solo frutto del destino.”

 

Ma le sorprese più belle, per me, sono arrivate anche dalle coppie secondarie. Nikandros e Briseide mi avevano già conquistata nel volume precedente e qui hanno continuato a coinvolgermi, mentre Kleopas è riuscito a strapparmi più di un sorriso con il suo umorismo tagliente e imprevedibile, personaggio che forse avevo sottovalutato all'iniziO. Anche Jericho mi ha piacevolmente sorpresa: la sua evoluzione avviene gradualmente e, attraverso alcune rivelazioni, il personaggio acquista uno spessore che non avrei immaginato.

Ho apprezzato moltissimo anche la struttura del romanzo, suddivisa in atti teatrali. I richiami alla cultura greca, alla storia e alla letteratura, passando attraverso diverse epoche e luoghi, si inseriscono perfettamente nello stile della trilogia. 

La prima parte mi ha tenuta incollata alle pagine grazie a diversi colpi di scena quella centrale ha un ritmo che rallenta per lasciare maggiore spazio ai personaggi e alle loro vicende. Devo però ammettere che alcune scene mi sono sembrate un po' ripetitive e questo, insieme alla grande quantità di nomi e riferimenti, rende la lettura impegnativa. È un libro che richiede attenzione e, probabilmente, non è adatto a chi cerca una lettura leggera e immediata.

Nonostante qualche piccolo difetto, arrivata all'ultima pagina ho provato quella sensazione malinconica che accompagna sempre la fine di una storia a cui ci si è affezionati. Salutare questi personaggi non è stato facile, perché ormai fanno parte di un viaggio che mi ha regalato atmosfere davvero particolari.

"Bordeaux" chiude quindi la Absinthe Trilogy con una storia intensa e ricca, dove amore, vendetta, arte e sacrificio si intrecciano fino all'ultimo atto soprattutto restituendomi Julian e James nel modo in cui speravo di ritrovarli.

Grazie a Selene Alaska per questo viaggio tra arte, poesia e oscurità.


Buona lettura!









 

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