Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Bentrovati amici cinefili!
Chi avrebbe mai pensato che, dopo anni di inseguimenti, trappole fallimentari e prodotti ACME puntualmente finiti per ritorcersi contro di lui, Willy il Coyote avrebbe deciso di portare finalmente la questione in tribunale?
È proprio da questa idea tanto semplice quanto geniale che parte “Coyote vs. Acme”, il film diretto da Dave Green, che mescola animazione, commedia e live action dando vita a una storia davvero divertente e sorprendentemente coinvolgente.
Questa volta Willy non vuole più limitarsi a inseguire Beep Beep: vuole ottenere giustizia. Per farlo si affida a Kevin Avery, un avvocato un po' improvvisato che accetta di rappresentarlo nella battaglia contro la potentissima ACME. A complicare ulteriormente le cose ci pensa Buddy Crane, interpretato da John Cena, deciso a difendere gli interessi della società.
Quello che mi ha conquistata è soprattutto il modo in cui il film riesce a prendere un personaggio che conosciamo da sempre e a costruirgli intorno una storia completamente nuova, senza perdere quell'ironia surreale che ha sempre caratterizzato le sue disavventure.
Ben riuscito è il contrasto tra il mondo reale e quello dei Looney Tunes. Willy il Coyote rimane sempre lui: ostinato, sfortunato e incapace di arrendersi, ma questa volta, dietro le gag, c'è anche una storia di rivalsa e di amicizia che dà alla vicenda una marcia in più.
Il rapporto che nasce tra Willy e Kevin è, secondo me, uno degli elementi più belli del film. Una coppia improbabile che funziona molto più di quanto avrei immaginato e che riesce a regalare momenti divertenti, ma anche qualche scena più emozionante.
Will Forte si cala perfettamente nel ruolo di Kevin, mentre John Cena si diverte evidentemente nei panni dell'avversario, contribuendo a rendere ancora più frizzante il contenzioso contro la ACME.
Il vero protagonista resta però inevitabilmente Willy. Dopo averlo visto per anni subire le conseguenze delle sue stesse trappole, è impossibile non fare il tifo per lui. Ma, al di là della causa legale e delle situazioni esilaranti, quello che mi ha conquistata è stato il modo in cui il film dà una nuova lettura al rapporto tra Willy e Beep Beep.
Per una vita li abbiamo considerati semplicemente un predatore e la sua preda, due eterni rivali destinati a rincorrersi senza mai raggiungersi. Qui, invece, quella corsa assume un significato diverso. Perché forse Willy non sta semplicemente cercando di catturare Beep Beep. Forse, senza rendersene conto, ha bisogno proprio di quella presenza nella sua vita.
La cosa più tenera è scoprire che il legame potrebbe essere, in qualche modo, reciproco. Beep Beep non sembra essere soltanto l'obiettivo della caccia di Willy, ma qualcuno che ha imparato a convivere con quella strana e interminabile relazione. Quando la loro consueta dinamica viene meno, si percepisce quanto quella rincorsa facesse ormai parte della loro esistenza.
Non parlerei di una vera e propria storia sentimentale, perché il film non la presenta in questi termini, ma ho trovato davvero affascinante questa lettura quasi affettiva del loro rapporto.
È come se, dopo anni trascorsi a scappare e inseguire, entrambi avessero finito per diventare indispensabili l'uno all'altro. Una sorta di legame assurdo, fatto di ostinazione, abitudine e complicità involontaria. E forse è proprio questo che rende la loro relazione così particolare: senza quella corsa, senza quel gioco infinito, cosa resterebbe di loro?
Per me “Coyote vs. Acme” è una di quelle commedie che riescono a divertire senza prendersi troppo sul serio, ma che allo stesso tempo hanno qualcosa da raccontare. È nostalgico senza vivere soltanto di nostalgia e riesce a dare nuova vita a un personaggio che fa parte dell'immaginario di intere generazioni.
Una visione che mi ha regalato risate, leggerezza e un pizzico di nostalgia. E con Willy il Coyote finalmente deciso a chiedere il conto alla ACME, direi che era proprio arrivato il momento!
Se avete amato i Looney Tunes, secondo me vale davvero la pena lasciarsi trascinare in questa folle battaglia legale.
Buona visione!




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