I Canti di Calliope: Champagne - Selene Alaska ( The Absinthe Trilogy series #2)

 




Panta rei, tutto scorre.

Anche un vampiro immortale come Julian Faustus Ravensward è soggetto al divenire, e Antiochas Laskaris, un intellettuale greco che gli fornisce la tragedia perfetta per inaugurare il suo nuovo teatro a Roma, è lì per ricordarglielo.

Antiochas, però, è sottomesso a un legame con la famiglia Xantos a cui non può sottrarsi.

La tragedia familiare shakespeariana si tinge della follia e della hybris di quella greca con l’entrata in scena degli Xantos, vampiri millenari ancora dediti agli dèi e plasmati da secoli di rancori personali e lotte di potere.

Cassandra Xantos e il fratello rivale Kleopas, esiliato da lei nella città eterna, sono pronti a farsi la guerra e ognuno di loro ha già messo gli occhi sul proprio campione.

E se Cassandra guarda con brama al potere oscuro che ancora alberga nel cuore di Aida, Kleopas cerca in Julian e nel clan inglese i suoi più validi alleati.

Julian accetterà di scendere a compromessi con gli Xantos? E quale sarà in tutto questo il ruolo di chi aveva tirato le fila fino a quel momento, Jago? E James? Dove si trova James?

I protagonisti di Absinthe calcano il palco di questo secondo volume in una veste nuova, attori di una tragedia greca dalle tinte oscure e dissacranti che incanteranno il lettore dalla prima all’ultima battuta.


Bentornati, cari lettori! 


Oggi torno a parlarvi dell'universo di Selene Alaska con "Champagne", secondo volume della "The Absinthe Trilogy", pubblicato da Triskell Edizioni.

Dopo le atmosfere cupe e decadenti di "Absinthe", mi sono ritrovata davanti a un'ambientazione completamente diversa. Questa volta il sipario si apre sulla Roma eterna e sulla Grecia, portandoci dentro una storia che richiama la tragedia classica, la mitologia e i giochi di potere. I vampiri millenari della famiglia Xantos aggiungono alla serie nuovi equilibri e nuove tensioni, mentre Julian si ritrova coinvolto in qualcosa di molto più grande di lui.

Ho apprezzato particolarmente questa evoluzione della serie. Se nel primo volume l'arte e la cultura erano legate all'atmosfera della dark academia, qui assumono una veste differente: il teatro greco e i richiami alla classicità diventano parte integrante della narrazione. È come assistere a uno spettacolo oscuro e decisamente sopra le righe, dove ogni personaggio sembra avere il proprio ruolo e nessuno è davvero al sicuro.

Anche coloro che avevamo già incontrato acquistano qui nuove sfumature. Julian e James, però, questa volta li ho percepiti molto più sullo sfondo rispetto a quanto avrei desiderato. È forse l'aspetto che mi è mancato maggiormente, perché dopo aver conosciuto la loro storia nel primo volume avrei voluto vedere il loro rapporto svilupparsi e avere maggiore spazio all'interno della narrazione. Il loro legame, secondo me, ha ancora tantissimo da raccontare e avrei apprezzato poter seguire più da vicino la loro evoluzione.

«È tutto così confuso…» vaneggiò James, serrandosi le tempie tra le mani. «Vedo gli occhi di un cigno che muore, ogni notte. Vedo una ballerina. E poi Julian. Il suo nome mi tormenta. Quando dormo. Quando sono sveglio. Quegli occhi… quel viso.» Julian, Julian, Julian.

Non mancano intrighi, alleanze, rivalità e lotte per il potere. La famiglia Xantos porta con sé rancori antichi e ambizioni personali, trasformando la vicenda in una sorta di grande tragedia familiare dove diventa difficile capire chi stia davvero muovendo i fili.

Rispetto alla prima uscita, ho percepito una storia più ampia e ambiziosa, anche se proprio questa ricchezza a tratti può rendere la lettura più complessa. Alcuni passaggi avrebbero meritato, un maggiore approfondimento, soprattutto per permettermi di seguire con più facilità tutti gli intrecci e le dinamiche.

Nel complesso, però, "Champagne" mi ha convinta. È un secondo capitolo che amplia il mondo creato da Selene Alaska e cambia scenario senza perdere l'identità della serie. Mi ha conquistata soprattutto l'idea di trasformare la storia in una vera e propria tragedia dalle tinte gotiche tra vampiri, divinità, vendette e passioni.

Una lettura particolare e fuori dagli schemi che consiglio soprattutto a chi ha amato "Absinthe" e vuole scoprire dove condurranno le vicende dei suoi protagonisti.

Buona lettura! 










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