Film: Spider-Man: Brand New Day

 




Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l'agenzia governativa che controlla l'uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.

Bentrovati amici cinefili! 


Ci sono film che guardo semplicemente per passare qualche ora in compagnia di un supereroe e poi ci sono quelli che, una volta arrivati ai titoli di coda, mi fanno pensare: «Ecco, questo è esattamente il supereroe che volevo vedere.»

Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton, per me appartiene decisamente alla seconda categoria.

Dopo gli eventi di No Way Home, ritroviamo un Peter Parker completamente diverso. Solo, più adulto e costretto a fare i conti con una vita nella quale le persone che ama non ricordano più chi sia. È proprio questa nuova condizione a dare al film un tono particolare: dietro le ragnatele, i combattimenti e l'azione c'è soprattutto un Peter che sta cercando di capire chi vuole essere e quale prezzo sia disposto a pagare per continuare a fare la cosa giusta.

E devo dire che questa nuova dimensione mi è decisamente piaciuta. 

Ho trovato Tom Holland ancora una volta perfettamente a suo agio nel ruolo. Il suo Peter conserva quella componente ironica e un po' goffa che ormai associamo al personaggio, ma questa volta emerge anche una maturità diversa, più malinconica e consapevole. È uno Spider-Man che non deve soltanto combattere i nemici: deve affrontare anche la solitudine, le conseguenze delle proprie scelte e tutto ciò che significa essere un eroe quando nessuno sa chi si nasconde dietro la maschera.

La regia di Cretton riesce a dare alla pellicola un buon equilibrio tra azione, dimensione emotiva e universo Marvel, senza far perdere al protagonista il centro della storia. E proprio questo, secondo me, è uno dei suoi punti di forza.

Ho gradito anche i nuovi incontri e i ritorni che arricchiscono la vicenda, perché il film riesce a inserirli all'interno della storia senza trasformare Peter in una semplice pedina dell'MCU.

Ma soprattutto, ho apprezzato la sensazione di nuovo inizio che accompagna tutta la pellicola. Il titolo non potrebbe essere più azzeccato: è davvero un nuovo giorno per Peter Parker.

E sì, lo ammetto: sono uscita dalla visione con quel sorriso che mi viene quando un film riesce a regalarmi esattamente ciò che speravo di trovare. 

Per me Spider-Man: Brand New Day è un bellissimo nuovo capitolo, capace di riportare Peter al centro e di aprire interessanti possibilità per il futuro.

Se amate Spider-Man, secondo me questa è una visione che non potete assolutamente perdere.


Buona visione!





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