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Tessa Linvell, ventunenne da sempre affascinata dalla magia, sente che i boschi di Visia non possono più contenere la sua sete di conoscenza. Per questo suo padre adottivo la iscrive alla Beltryx Nerros Academy, la più prestigiosa accademia di arti incantatorie dell’impero di Vellcal.
Ma l’insaziabile curiosità di Tessa la porta ad ascoltare qualcosa che non avrebbe mai dovuto sentire, trascinandola in una missione molto più pericolosa di quanto una semplice matricola sia in grado di affrontare. Una guerra è alle porte e un male sepolto in un passato lontano sta per tornare.
Tra segreti, gatti magici irriverenti e lezioni mortali, Tessa dovrà capire di chi può davvero fidarsi… e se l’attrazione per l’insopportabile combattente Zephyr Rosson finirà per salvarla o condannarla.
Questo è il primo volume di una dilogia.
Amethyst, uscito il 2 luglio 2026, è un romanzo fantasy dalle sfumature dark academy e il primo volume della saga Le Gemme dell'Impero di Vellcal di Francesca Starlari. La storia segue Tessa Linvell, una ragazza di ventun anni iscritta alla prestigiosa Accademia Beltryx Nerros.
Fin dalle prime pagine, il romanzo ci offre uno scorcio di un mondo ricco di magia, misteri e segreti. ll worldbuilding si presenta originale e affascinante, capace di catturare l'attenzione del lettore e di gettare solide basi per lo sviluppo della saga.
Dopo un incipit d'impatto, segnato dalla caduta dei draghi, veniamo catapultati nella vita più quotidiana dell'accademia, tra lezioni, scontri, rivalità, gelosie e balli tra studenti. Questo cambio di prospettiva può inizialmente spiazzare, ma è da questo momento che tutto sembra avere inizio, o meglio, iniziare ad evolversi, permettendoci di scoprire una parte diversa del mondo creato dall'autrice.
Aspetto che ho apprezzato di questa lettura sono le descrizioni che, pur sembrando secondarie, riescono a fare la differenza nella costruzione dell'ambientazione. Elementi come le lezioni di alchimia di base o il torneo dell'accademia contribuiscono a rendere più concreta la vita alla Beltryx, permettendo al lettore di immergersi maggiormente nella quotidianità degli studenti e nelle dinamiche che caratterizzano questo universo. Sono questi dettagli a dare maggiore profondità al mondo narrativo e a far percepire l'accademia come un luogo vivo, ricco di regole, tradizioni e sfide.
Anche i personaggi, pur non avendo tutti lo stesso livello di approfondimento, possiedono uno spessore capace di incuriosire il lettore. Tessa si dimostra fin da subito una protagonista vivace e determinata, un vero peperino con la particolare capacità di attirare a sé ogni oscuro segreto e di ritrovarsi proprio nei luoghi in cui forse non dovrebbe essere.
Eppure, dietro questa sua energia, si nasconde un animo gentile, segnato da un passato che non ricorda, da un mistero legato alle sue origini e da sogni che sembrano lentamente iniziare a rivelarsi. Alla Beltryx avrà modo di confrontarsi e conoscere molte persone, costruendo legami di amicizia e legami che sembrano andare ben oltre la semplice amicizia.
Ho amato la sensazione di appartenenza che le ragazze della camerata di Tessa riescono a trasmettere. Beth, Mirelle e Aeris, pur conoscendola da poco, dimostrano fin da subito la volontà di affrontare insieme ostacoli e difficoltà, creando un senso di unione che arricchisce il percorso della protagonista.In qualche modo, l'autrice sembra voler donare a Tessa una nuova famiglia, oltre a quella rappresentata dal padre adottivo: una famiglia scelta, fatta di persone che ogni giorno scelgono lei e decidono di credere in lei. Forse perché Beth, Aeris e Mirelle riescono a vedere in Tessa qualcosa che ancora al lettore rimane nascosto, o magari Tessa trasmette semplicemente fiducia.
Avvincente è stato il viaggio interiore di Tessa. Dietro la sua irriverenza e il suo carattere deciso si nasconde una ragazza che sta cercando di capire chi è davvero, quale sia il suo posto nel mondo e quali verità siano nascoste nel suo passato. Vederla muovere i primi passi alla Beltryx, tra nuove amicizie, segreti e legami inaspettati, rende il suo percorso qualcosa di più di una semplice scoperta magica: è anche una ricerca di appartenenza.E forse è questo uno degli elementi che ho trovato più interessanti: Tessa non sta solo cercando risposte sulle sue origini, ma sta costruendo giorno dopo giorno qualcosa che possa chiamare casa.
Alla Beltryx avrà modo di conoscere anche Zephyr.
Fin dalle prime pagine è impossibile non percepire l'intesa tra lui e Tessa. Tra loro esiste un filo invisibile ma evidente, una connessione che diventa uno dei motori principali della storia. Zephyr, il protagonista maschile, proprio come Tessa ma in maniera ancora più marcata, appare misterioso e schivo, un personaggio difficile da decifrare.Tra i due nasce subito una tensione palpabile, lasciando intuire che dietro il loro rapporto si nasconda qualcosa di più profondo. Ogni volta che si trovano insieme sembrano incapaci di sfuggire all'attrazione che li richiama, quasi fossero legati da un incantesimo. Sarà interessante vedere come il loro rapporto evolverà: sarà davvero la magia a unirli? E, se così fosse, cosa hanno in comune questi due personaggi?
Impossibile non soffermarsi sulla presenza delle creature magiche e sull'originalità con cui vengono ideate. Il modo in cui vengono descritte è innovativo, soprattutto durante gli scontri, dove riescono a distinguersi e a rendere le scene d'azione coinvolgenti, arricchendo ulteriormente il mondo narrativo.
«Non ringraziarmi, mi hanno creato perfetto, non faccio alcuno sforzo per esserlo.»
Se mi conoscete bene ora vi starete chiedendo: Teresa, quale personaggio hai amato fin dall'inizio?
La risposta è Kasha, il demone gatto che trova in Tessa la sua umana, instaurando con lei un particolare legame telepatico.Kasha racchiude perfettamente l'essenza di un felino, con la sua noncuranza e il suo atteggiamento altezzoso, unite alla personalità saccente e pungente di un demone. La sua presenza aggiunge ironia e carattere alla storia, rendendolo uno dei personaggi più memorabili.
Come potete non amarlo? Ve lo dico io: non potete!
Nel complesso, Amethyst rappresenta un buon esordio per Francesca Starlari, un romanzo capace di mescolare magia, mistero, creature fantastiche e atmosfere dark academy. Una storia che lascia molte domande aperte e tanta curiosità verso ciò che riserveranno i prossimi capitoli della saga *Le Gemme dell'Impero di Vellcal*.Le idee ci sono e spero vivamente che venga dato loro tutto lo spazio che meritano, perché questo primo volume è risultato piuttosto breve. Non vuole essere una critica, ma più un augurio all'autrice di mostrarci tutto ciò che il regno ha ancora da offrire.
Perché, senza dubbio, dopo questa lettura ho molte più domande di prima, ma è anche questo il fascino di un primo volume: lasciare con il desiderio di tornare in quel mondo, di conoscere meglio i suoi segreti e di scoprire dove porteranno i personaggi che abbiamo appena imparato ad amare.




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