Data di uscita: 3 luglio 2026
Nel football, going deep significa correre a fondo campo per ricevere un lancio lungo. Vuol dire essere concentrato, deciso, inarrestabile.
Come wide receiver, è un termine che conosco fin troppo bene. È ciò che sono – almeno quando si tratta della mia carriera.
Negli ultimi dieci anni, il football è stata l'unica cosa a cui mi sia mai permesso di dedicarmi davvero.
Questo fino a quando una splendida tentatrice dagli occhi azzurri non sale sulla mia limousine per accompagnarmi a un evento di beneficenza.
È forte, indipendente, brillante.
Tutto ciò che desidero in una donna.
Dovrei mantenermi professionale. Dovrei ricordare che non è per me.
Ma con lei non esistono "dovrei".
Con questa donna sono lanciato verso di lei, completamente.
Sto correndo verso di lei con le braccia e il cuore spalancati, ad afferrarla come il più prezioso dei passaggi.
E tutto ciò che voglio è che sia lei a farmi il lancio decisivo.
Bentrovati readers!
Ci sono libri che riescono a conquistarmi fin dalle prime pagine e altri che, pur avendo tutti gli elementi per piacermi, finiscono per lasciarmi sensazioni contrastanti. È stato proprio questo il caso di “Il passaggio del destino: Going Deep” di Nikki Ash, della “Imperfect Love series", pubblicato dalla Royal Books Edizioni.
La premessa della storia mi aveva incuriosita subito: Giselle e Killian fanno parte della stessa cerchia di amici, ma si sono sempre giudicati senza conoscersi davvero. Lui la considera una cacciatrice di dote, mentre lei vede in lui il classico atleta privilegiato. Quando il destino li costringe ad avvicinarsi, entrambi si ritrovano a mettere in discussione le proprie convinzioni e a mostrare quei lati che hanno sempre tenuto nascosti.
«"Quando non riesci a vedere il lato positivo, mi siederò con te al buio"»
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stato il modo in cui il romanzo affronta temi delicati come la salute mentale e il peso che determinate situazioni familiari possono avere sulla vita di una persona. Ho trovato interessante che l'autrice abbia scelto di inserire argomenti complessi all'interno di una storia romantica, senza rinunciare a regalare alla protagonista la possibilità di trovare qualcuno disposto ad amarla e sostenerla davvero.
Giselle è senza dubbio un personaggio forte e determinato. Nonostante tutte le difficoltà che la vita le ha messo davanti, continua a combattere per sé stessa e per la sua famiglia, dimostrando una grande resilienza. Killian, invece, è la presenza costante e rassicurante della storia: protettivo, affidabile e sempre pronto a sostenere la donna che ama. Insieme formano una coppia che funziona bene sulla carta e affronta numerose sfide lungo il percorso.
Detto questo, credo che il mio problema principale con il libro sia stato il coinvolgimento emotivo. La trama è interessante e la storia si legge con facilità, ma non sono mai riuscita a sentirmi davvero vicina ai personaggi. È una sensazione difficile da spiegare: conosciamo Giselle e Killian, comprendiamo le loro motivazioni nelle scelte e i loro problemi, eppure è come se ci fosse sempre una certa distanza tra loro e me.
Anche la componente romantica mi ha lasciata un po' combattuta. Ci sono momenti dolci e alcune scene che funzionano bene tuttavia, nel complesso, la relazione non mi ha regalato quelle emozioni intense che mi aspettavo. L'evoluzione del rapporto tra i protagonisti è credibile, ma una volta terminata la lettura mi sono resa conto che ben pochi momenti mi erano rimasti davvero impressi.
In conclusione, è uno di quei libri che ho apprezzato senza però riuscire ad amarlo appieno. Credo che possa conquistare molti lettori, soprattutto chi cerca un romance contemporaneo che non abbia paura di affrontare certi argomenti.
Buona lettura!





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