I Canti di Calliope: La voce delle Ombre di Tanja Mengoli (La Tirannide # 3)

 

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Data di uscita: 27 maggio 2026

 


 Dalle Ombre giungono voci che vogliono solo essere ascoltate.

Rei Graves muore ogni notte. Pittore dal talento vive gli omicidi attraverso gli occhi delle vittime, dipingendo sulla tela il loro ultimo istante. Perseguitato dagli spettri che reclamano giustizia, decide di usare la sua maledizione per dare voce agli indifesi.

Sean Ephyretios e un necromante capace di evocare i morti, interrogarli, costringerli a parlare. Segnato da un trauma che gli ha lasciato una gamba fuori uso e l'anima in pezzi, ha smesso di credere nel futuro.

Rei e Sean si trovano a collaborare nelle indagini che coinvolgono il NYPD e la Tirannide sui brutali omicidi nel Queens, dove un "Boia" esegue antiche punizioni medievali. Un necromante e un "ascoltatore".

Benvenuti cari lettori!

Oggi vi parlo di “La voce delle ombre” di Tanja Mengoli, pubblicato da Ode Edizioni. Un urban fantasy MM con elementi paranormal che, pur presentando idee interessanti e personaggi dal forte potenziale, non è riuscito a coinvolgermi completamente come speravo.

L'autrice ci riporta nell'universo della Tirannide, l'organizzazione incaricata di mantenere l'equilibrio tra il mondo umano e quello soprannaturale. Questa volta, però, la storia si concentra su due protagonisti molto diversi dai classici personaggi "magici" della serie: uomini segnati da delle capacità che vivono più come una condanna che come un dono.

Rei Graves è un medium tormentato che, attraverso visioni e stati di trance, assiste agli ultimi momenti delle vittime di omicidio e ne immortala le sofferenze sulla tela. Al di fuori di queste esperienze, è un ragazzo gentile e disponibile, ma la sua caratterizzazione mi è sembrata a tratti ripetitiva, con un forte accento sulle sue fragilità emotive. 

Sean Ephyretios, invece, è un necromante capace di comunicare con le anime dei defunti e aiutare le indagini ritrovando i corpi delle vittime. Il suo passato doloroso e le conseguenze dei suoi poteri offrono spunti interessanti, ma avrei gradito un approfondimento maggiore su alcuni aspetti della sua storia personale. 

La trama prende slancio quando i due si ritrovano coinvolti nella stessa indagine della NYPD, sulle tracce di un serial killer ossessionato dalle torture medievali. L'elemento investigativo è probabilmente la parte che ho apprezzato di più: l'atmosfera cupa e i risvolti paranormali creano una discreta tensione narrativa. Tuttavia, in alcuni momenti il ritmo mi è sembrato altalenante e alcune dinamiche risultano prevedibili.

Anche la relazione tra Rei e Sean nasce da una forte comprensione reciproca, costruita sulle sofferenze condivise e sulla capacità di comprendere esperienze che pochi altri potrebbero accettare. Sebbene il legame sia credibile, la componente romantica non mi ha emozionato quanto mi aspettavo e ho faticato a sentirmi davvero coinvolta dal loro percorso.

 

«“Anche io ti amo”» sussurrò Sean traendolo a sé  in un abbraccio capace di acquistare i loro cuori in tumulto e sincronizzare le menti in armonia con le forze dell’universo.

 

Una nota positiva va a Sibilla, la dolcissima labrador da assistenza di Sean. La sua presenza dona calore alla storia e rappresenta uno dei personaggi più teneri e autentici del romanzo. 

Lo stile di Tanja Mengoli rimane riconoscibile: curato, scorrevole e capace di creare atmosfere suggestive. Tuttavia, questa volta ho percepito una costruzione più lenta del necessario e alcuni passaggi non sono riusciti a sorprendermi come è accaduto in altre sue opere. 

In conclusione, "La voce delle ombre" resta una lettura gradevole ma personalmente non l'ho trovata tra i titoli più riusciti dell'autrice. Un romanzo con ottime premesse, personaggi interessanti e un'ambientazione affascinante, che però non è riuscito a conquistarmi fino in fondo.

Buona lettura!










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