Film: Michael (2026)

 


 

Michael è un bambino pieno di sogni e di talento. Balla e canta in modo unico, si esibisce con i fratelli nel gruppo Jackson 5 e interpreta la musica come un meraviglioso strumento per cambiare il mondo. Cresce con il mito di Peter Pan e sogna di fare del bene attraverso la musica, ma si trova a crescere con un padre opprimente, che non esita a tirare fuori la cinta per imporre il suo volere. Ma Michael è destinato a diventare un'icona, la sua ascesa da solista va di pari passo con l'intima urgenza di avere sempre maggiore emancipazione dalla figura paterna, fino al "divorzio professionale" decretato via fax dal suo nuovo avvocato Branca, che gli starà accanto tutta la vita e oltre. Nel frattempo, tra un animale esotico e l'altro nella sua villa, il suo successo non si arresta, anzi spicca il volo: Off the Wall, Thriller e Bad, il resto è storia.

 

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 Oggi voglio parlarvi di uno dei film che più mi ha emozionato negli ultimi anni, "Michael". E ve lo dico subito senza girarci troppo intorno: per me è un film clamorosamente riuscito.

Quando si decide di raccontare la vita di Michael Jackson il rischio è enorme. Stiamo parlando di una figura gigantesca, probabilmente l’artista pop più iconico di sempre, con una vita piena di successi, dolore, pressioni, solitudine e genialità. Eppure il film riesce in qualcosa che sembrava quasi impossibile: mostrare Michael non solo come leggenda, ma come essere umano.

La cosa che mi ha colpito di più è stata l’emozione continua.

Non ho mai avuto la sensazione di guardare una semplice imitazione o una ricostruzione fredda. Ogni scena sembra fatta con rispetto, passione e attenzione maniacale ai dettagli. Dall’infanzia con i Jackson 5 fino all’esplosione mondiale della sua carriera, tutto viene raccontato in modo fluido e coinvolgente.

Jaafar Jackson è semplicemente straordinario.

Non si limita a “fare Michael”, riesce a trasmettere la sua fragilità, la sua sensibilità e quella perfezione quasi ossessiva che lo ha reso unico. In alcuni momenti mi sono davvero dimenticato di star guardando un attore. Le esibizioni musicali sono spettacolari, girate benissimo, e sul grande schermo hanno un’energia incredibile.

Secondo me il vero punto forte è il modo in cui racconta la vita di Michael con equilibrio.

Si vedono il talento immenso, la pressione costante, il peso della fama e anche il lato più umano di una persona che praticamente non ha mai avuto una vita normale. Il film riesce a farti capire quanto fosse un artista fuori dal comune quanto fosse vulnerabile dietro quell’immagine gigantesca. 

Visivamente è bellissimo, la colonna sonora è pazzesca e ci sono scene che fanno venire la pelle d’oca, soprattutto per chi è cresciuto con la sua musica. Io sono uscita dalla sala completamente coinvolta, con la sensazione di aver visto qualcosa di grande.

Per me Michael non è soltanto un biopic musicale: è un omaggio potente a un artista che ha cambiato la musica per sempre.

Se amate Michael Jackson o i grandi film musicali, questo è uno di quelli che meritano davvero.

 Buona visione!




 

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