Caduti in una trappola mortale, un'improbabile squadra di antieroi intraprende una pericolosa missione. Messi davanti al lato più oscuro del loro passato, riusciranno a restare uniti?
Marvel Studios mette insieme un'insolita squadra di antieroi con Yelena Belova, Bucky Barnes, Red Guardian, Spettro, Taskmaster e John Walker. Dopo essere finiti in una trappola mortale tesa da Valentina Allegra de Fontaine, questi emarginati disillusi devono intraprendere una missione pericolosa. Quando saranno costretti a confrontarsi con gli angoli più oscuri del loro passato, questo gruppo anomalo si sgretolerà oppure si riscatterà e si compatterà prima che sia troppo tardi?Con l'uscita del film che conclude la Fase Cinque del Marvel Cinematic Universe, posso finalmente dare una risposta alla fatidica domanda "come faccio ad avvicinarmi alla Marvel senza aver visto tutto il resto?". Semplice, si potrebbe partire proprio da Thunderbolts, andando oltre i suoi sviluppi narrativi, chi compone questo gruppo sopra le righe, i loro legami di sangue e di amicizia, gli effetti speciali, la bravura del cast, le scenografie, le musiche, eccetera.
Credo che per la prima volta, e lo dico da fan non-accanita, abbiamo un prodotto che va oltre le vicende tipiche di questo genere di film. I veri protagonisti qui non sono Yelena, Bob o il Soldato d'Inverno, ma il senso di vuoto, la perdita, la depressione e le ansie descritte (anzi, rappresentate) in maniera impeccabile. Il vuoto diventa tangibile con "cancellature" nere che lasciano un silenzio cupo ogni qual volta inghiottiscono qualcuno. È un segno profondo che lascia riflettere e dentro questi spazi pieni di smarrimento e colpe, si scoprono i segni di un passato ingiusto. La psiche dei personaggi è segnata da sofferenza e abusi e l'aver rappresentato questo come un continuo sbattersi in dimensioni parallele piene di insidie, ha reso il tutto più autentico e verosimile di quanto ci si potesse aspettare.
Non mancano certo i collegamenti al resto dell'Universo Marvel, ma che non sono a mio avviso da considerarsi degli spoiler. Non mancano neanche le scene di combattimento a cui la Marvel ci ha abituato; tuttavia qui è come se si riuscisse a percepire di più, qualcosa di più intenso e vicino allo spettatore. Una tridimensionalità che va oltre i supereroi.
Quindi sì, anche senza i famosi supereroi, anche senza quella dose egoriferita che si rappresenta spesso in giro, per me questo è un valido prodotto. E per voi?




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