Agosto 2009.
Amelia ha appena finito il liceo e ha una certezza incrollabile: diventare una wedding planner.
Il suo sogno ha un nome e un volto: Bruno De Bonis, celebre organizzatore di eventi e star televisiva.
Grazie a un tiro fortunato del destino, Amelia si ritrova improvvisamente catapultata nel mondo che ha sempre sognato.
Un matrimonio esclusivo.
E un’occasione che potrebbe cambiarle la vita.
Tra prove generali, segreti di famiglia e un piccolo mistero che minaccia di rovinare il grande giorno, c’è qualcosa che Amelia non aveva previsto: Marco.
Il suo migliore amico.
Il ragazzo che conosce ogni sua paura.
E che ora la guarda in un modo diverso.
Amelia e Marco si ritrovano intrappolati in una tensione fatta di sguardi trattenuti, parole non dette e sentimenti che rischiano di distruggere l’unica sicurezza che hanno: la loro amicizia.
Perché quando i confini iniziano a sgretolarsi, resistere diventa impossibile.
E a volte, l’amore più pericoloso è proprio quello che è sempre stato sotto i tuoi occhi.
Un’amicizia che sfiora il limite, sogni che bruciano sottopelle e un amore che diventa impossibile da ignorare.Dopo aver concluso il primo volume "Il figlio della prof", un focus su Amelia e Marco era inevitabile. Francesca Capone, con la sua penna ironica e coinvolgente, ci ha accontentati con una forza ammirabile dato il periodo per lei molto complesso. E noi, amanti dei romanzi con le vibes da millennial, non possiamo fare altro che ringraziarla.
I protagonisti hanno raggiunto il traguardo del diploma ma non è semplice scegliere cosa "fare da grandi" senza deludere le aspettative dei propri cari in un sistema sociale che ci terrorizza riguardo al futuro. Questi timori comuni permettono al lettore di immedesimarsi facilmente nella vicenda e seguire l'evoluzione della trama con interesse.
Devo essere sincera, il processo di crescita del rapporto "di coppia" tra i due viene oscurato dal mix di trame secondarie molto più coinvolgenti ed esilaranti, che sono il vero fiore all'occhiello di tutta la vicenda. Non mancano i colpi di scena, certo, ma non riguardanti i due protagonisti. È come se seguissero un andamento piatto, ripetitivo e prevedibile. Lei molto più spigliata, lui un po' vuoto. Questo non si può dire certo dei personaggi secondari come la nonna o il cugino di lui (con la sua regola del primo bacio) e il nuovo datore di lavoro di lei. Mi aspettavo qualcosa in più tra Amelia e Marco.
C'è dello spicy, ma non proprio innocente da young adult.
C'è un ritmo incalzante e i dialoghi sono credibili.
Tutto sembra sempre al posto giusto, o quasi.
Rispetto al primo volume anche lo scenario è cambiato. Non siamo più a Lecce, ma nella magica Capitale.
Tutto sommato meglio riuscito del volume precedente, a mio giudizio.
Ci aspetta un prossimo capitolo sul cugino Will? Lo spero tanto.
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