I Canti di Calliope: Something of Mine di Valù Valonsa

 

Data di uscita: 20 marzo 2026

 

 A Stefano non piace sprecare il suo tempo, né tollera i ritardatari o le cene aziendali a cui partecipa controvoglia. Adora, invece, ricontrollare i documenti e assicurarsi di essere l'ultimo a lasciare l'ufficio. Ogni venerdì sera, posiziona in bella vista sulla sua scrivania l'agenda settimanale, pronto ad affrontare i problemi a muso duro il lunedì mattina. Ma una volta chiuso l'ufficio, la sua unica preoccupazione diventa soddisfare i suoi desideri più profondi.

Vittorio sa esattamente cosa vuole dalla vita, motivo per cui non intende perdere tempo. È altrettanto sicuro di ciò che desidera nella sua sfera personale, ma prima di fare il grande passo, non ha intenzione di rinunciare alle opportunità che gli si presentano.

Le loro vite si intrecceranno tra il posto di lavoro, che condividono, e le loro case, scenari di scontri e incontri passionali che si svilupperanno in un arco di quattro mesi. Sebbene la loro relazione nasca con una scadenza già segnata, la chimica e la passione finiranno per travolgerli, mettendo in dubbio ogni certezza. Le loro vite intime influenzeranno profondamente la trama, perché ognuno troverà nell'altro esattamente ciò che stava cercando, anche senza saperlo.

Benvenuti cari lettori! 

Oggi vi porto una breve riflessione su "Something Of Mine" di Valù Valonsa, edito PeonyTM Publishing, un romanzo che si costruisce attorno a due figure agli antipodi: Stefano, razionale e metodico, e Vittorio, spontaneo e deciso. Il loro incontro sul lavoro accende fin da subito una dinamica intensa, fatta di attrazione, scontri e di un equilibrio sempre precario.

Leggendo, ho avuto spesso la sensazione di assistere a qualcosa di molto intimo. Non tanto per le scene in sé, quanto per il modo in cui vengono costruite le emozioni: c’è una chimica evidente, sì, ma anche un continuo tira e molla emotivo, fatto di difese che cadono e che poi vengono subito rialzate. Stefano, in particolare, mi è sembrato un personaggio che si scopre lentamente, quasi contro la propria volontà, mentre Vittorio agisce più da catalizzatore, una forza che spinge e rompe gli schemi.

 

«Bene, allora ti amo, Stefano. Potrebbe succedere che non te lo dirò spesso, ma tu costringimi a farlo, e ti prometto che con le mie azioni ti farò sempre sentire amato».

 

Ho apprezzato come il rapporto tra i protagonisti influenzi profondamente le loro vite, trasformandosi in un percorso emotivo intenso che mette in discussione certezze, desideri e paure. La storia coinvolge proprio per questa continua evoluzione, tra avvicinamenti e distanze, i personaggi restano in bilico tra il bisogno di controllo e la voglia di lasciarsi andare. 

E forse è proprio questo il messaggio che resta: a volte, per capire davvero cosa conta, bisogna accettare di perdere l’equilibrio. 

Buona lettura!

 








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