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Vi consigliamo quest'autrice non tanto per una singola storia, ma per il modo in cui scrive.
Per la sua capacità di entrare nelle crepe dell’animo umano senza far rumore.
Nei suoi romanzi — da L'erborista a La metà di noi, fino a Tu non mi conosci — torna sempre un filo sottile ma potente: la ricerca di sé, il peso e la forza della memoria, i legami che ci definiscono e ci trasformano.
Ella Sarip non scrive storie che hanno fretta.
Scrive storie che ascoltano.
Ti accompagna dentro quel senso di incompletezza che tutti conosciamo, ma lo fa con delicatezza, trasformandolo in possibilità. Non giudica i suoi personaggi, li accoglie. E mentre accoglie loro, in qualche modo accoglie anche noi.
Leggere questa autrice significa concedersi uno spazio di introspezione.
Significa fermarsi, sentire, ricordare.
Se ami le scritture intime, emotive ma mai eccessive, capaci di restare anche dopo l’ultima pagina… allora sì, ti consigliamo lei.

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