Parole nel salottino: Stranded in Lake Mistletoe di Amber Kelly (Lake Mistletoe #3)

 



Dividere il mio tempo tra una carriera incessante e il ruolo di papà single è diventato sempre più difficile. Secondo mia figlia Cobie, sono un padre che viaggia per il mondo e non passa mai abbastanza tempo con lei. Così, quest'anno ho deciso di regalarle una vacanza da sogno: due settimane a Parigi per vivere un Natale magico, lasciando il lavoro da parte… solo una breve sosta a Lake Mistletoe, Idaho, dove dovrò fare qualche foto per un articolo di una rivista di viaggi.
Ma quando uno dei nostri bagagli, quello con i passaporti, scompare misteriosamente, Cobie ed io siamo costretti a cercare rifugio al "Gingerbread Inn".
Con il passare dei giorni, Lake Mistletoe e la sua comunità iniziano a conquistarmi. Lontano dalle pressioni del lavoro, comincio a scoprire la bellezza di fermarmi e godermi la vita, mentre Cobie si adatta al fascino della cittadina.
Durante il soggiorno, incontro Sela Prince, una donna del posto dal cuore gentile e un'incredibile capacità di vedere la bellezza nelle piccole cose. Mi affascina la sua energia e la sua passione per la vita.
Tra risate, storie condivise e piccole sfide quotidiane, il nostro legame cresce, e mi ritrovo a chiedermi se davvero voglio tornare alla mia vecchia e frenetica vita.
Quando le vacanze finiranno e la magia sembrerà svanire, sarò in grado di lasciare tutto per abbracciare un futuro diverso, più lento e ricco di amore? Con Sela e Cobie al mio fianco, riuscirò a fare il salto e a scegliere una vita che finalmente mi faccia sentire a casa?

Tornare a Lake Mistletoe sta ormai diventando una piacevole abitudine e il fatto di non trovare mai racconti ridondanti tra i volumi della serie ne sottolinea il proprio valore aggiunto. Siamo ormai abituati ai suoi odori, ai suoi abitanti, alla sua magia.

«Nella mia testa Lake Mistletoe è un posto che esiste solo durante le feste. Tipo il Polo Nord.»

Questa volta è un fotoreporter, nonché padre single, ad arrivare insieme a sua figlia tra le meravigliose atmosfere del lago, portando con sè imprevisti e marachelle.
Per la prima volta vediamo tutto attraverso gli occhi sognanti dei più piccoli, nonostante non siano il vero e proprio pov scelto dell'autrice.

Descrizioni dettagliate e mai noiosamente prolisse, accolgono il lettore invitandolo a scoprire usanze e nuove tradizioni in quella che comincia, dopo tre volumi, a essere anche un po' la sua famiglia.

La sottotrama sulla vita di Willa, la protagonista della prima uscita, non ci abbandona nemmeno qui in un'evoluzione continua che ci fa davvero sentire a casa.

Immancabile il classico incontro con Babbo Natale che ci porta a riflettere, insieme ai protagonisti, sui valori che fanno da filo conduttore nella narrazione.
 

«Pensi che Babbo Natale riuscirà a trovarmi a Parigi?»
«Babbo Natale può trovarti ovunque tu sia. Dopotutto, c'è la magia del Natale a guidarlo.»
...
«Se fossi stata buona tutto l'anno, e poi facessi qualcosa di brutto prima di Natale, credi che Babbo Natale mi perdonerebbe?»
«Oh, Babbo Natale è molto comprensivo. Lui guarda nel cuore delle persone.»


Ritornerei a Lake Mistletoe ancora e ancora, una serie perfetta per gli amanti di storie cozy dalle sfumature piccantine.




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