Serie tv: Twelve (트웰브)

 



Dodici esseri celesti, guidati da Tae-san, ognuno dei quali rappresenta uno degli animali dello zodiaco orientale . Molto tempo fa, questi esseri sigillarono una potente entità demoniaca che minacciava il mondo umano, provocando il sacrificio di quattro di loro. Gli otto angeli rimanenti, oppressi dal dolore e dal senso di colpa, si ritirarono dal regno mortale e giurarono di non interferire mai più.

Al giorno d'oggi, il sigillo inizia ad indebolirsi e un antico spirito malvagio di nome O-gwi riemerge, intenzionato a far sprofondare il mondo nel caos. Per impedire la catastrofe, gli angeli dello zodiaco devono riunirsi e affrontare la crescente minaccia.

 

Bentrovati amici cinefili!!

 

La serie TV coreana “Twelve” (2025) è uno dei titoli più discussi dell’anno grazie al suo mix di fantasy, azione e mitologia orientale. Disponibile su KBS2 e in streaming su Disney+ in alcune regioni, la serie racconta la storia di dodici angeli (che rappresentano i segni dello zodiaco orientale) impegnati a proteggere l’umanità da un’antica entità oscura. 

Con attori come Ma Dong-seok, Park Hyung-sik, Seo In-guk e Lee Joo-bin, la serie offre interpretazioni solide e personaggi accattivanti.

Il carisma del cast è uno dei motivi principali per cui la serie ha catturato la mia attenzione.

L’idea di unire lo zodiaco orientale, gli angeli e i superpoteri crea un mondo narrativo originale e ricco di simbolismo. L’ambientazione è perfetta per chi ama fantasy moderni con richiami culturali profondi.

La fotografia, le musiche e alcune sequenze d’azione riescono a creare un’atmosfera quasi “divina”, che enfatizza il ruolo celestiale dei protagonisti.

Tra i difetti c’è quello dell’aritmia: alcune puntate risultano lente, con dialoghi poco incisivi. Nonostante l’enorme potenziale, la scrittura è debole. Alcuni personaggi non vengono esplorati a sufficienza e le dinamiche interne non sempre coinvolgono come dovrebbero. Le scene d’azione sono presenti, ma non sempre brillano. 

Tuttavia devo spezzare una lancia a favore dei registi Kang Dae-gyu e Han Yun-seon, perché il primo porta capacità action e visione spettacolare, il secondo un tocco umano e relazionale. Questo equilibrio registico rende la serie più ricca di significato e non solo un “dramma di supereroi”.

Nonostante ciò, “Twelve” si distingue per la sua originalità: non è la solita serie fantasy, ma ha un’anima mitica che può davvero appassionare chi cerca qualcosa di diverso. Vale la pena darle una chance, soprattutto per chi ama i mondi mitologici e le storie di sacrificio, potere e redenzione.


Buona Visione!!




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