Partiamo dalla vicenda iniziale: una donna eredita una casa di famiglia su una non ben specificata isola e parte per andare a riordinarla. Qui dove ha passato tante estati felici è ben accolta dagli isolani e fa l'incontro della sua vita, peccato che il giovane sia dalla parte sbagliata della società e venga rifiutato e odiato da tutti. Quelli che le erano amici la allontanano e l’accogliente isola si trasforma in un inferno.
Arriviamo alle note stonate di questo insieme: lo stile di scrittura sembra aver fatto il bagno in un trattato grammaticale. Un uso smodato e confuso di aggettivi e avverbi appesantiscono il testo a tal punto da riuscirmi difficile capire l'oggetto della frase e costringermi a tornare più volte indietro.
Il finale poi, pur essendo d'accordo che non possa essere sempre felice, mi ha sconvolto. Non c'è rischio che possa farvi spoiler perché, per onestà intellettuale, non ho capito come è andata a finire…





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