Parole nel salottino: Sono sempre stata tua di Beatrice Ceravolo

 


Ellie Carlton e Aaron Barnes si conoscono sin da bambini e, dall’età di otto anni, sono migliori amici. Poco prima dell’inizio delle scuole superiori lui si dichiara e decidono di iniziare il primo anno di liceo come una coppia, ma qualcosa va storto.
Quando la mattina dopo si incontrano a scuola, lui la ignora, fingendo di non conoscerla e dicendole sottovoce che non vuole avere più niente a che fare con lei.
Ellie è sconvolta, incapace di comprendere le ragioni di un simile gesto.
Così, Ellie e Aaron si ignorano e si odiano per ben quattro anni ma all’inizio dell’ultimo anno tutto cambia.
Ellie, ormai, è una donna e ha sviluppato le sue forme durante l’estate e Aaron sente bruciare un desiderio sconsiderato verso lei, quindi decide di incanalare questa sua attrazione in vendetta, per il torto che lei gli ha fatto quel lontano giorno.
Tra tipici atteggiamenti da bad boy, provocazioni e non troppo velate allusioni, Ellie finirà per cedere alla corte spietata del ragazzo. Ma sarà finalmente amore o il colpo di grazia definitivo per il suo cuore che non ha mai smesso di battere per lui?

Attenzione!
Si consiglia la lettura a persone adulte e consapevoli.
Il romanzo contiene scene di sesso esplicito.


In questo breve romanzo qualcosa che non ha funzionato.

I personaggi sono giusti, ma manca la loro caratterizzazione. Diventa difficile sia distinguere i due toni di voce che immedesimarsi in loro. Viene detto tutto, al lettore non viene lasciato lo spazio per immaginare, per assaporare le parole scritte e sognare.

Manca anche un contesto in cui immergere tutto, poche sono le descrizioni oltre a quelle di qualche "luogo chiave" della storia. Tantissime, d'altro canto, le ridondanze (il prologo è persino superfluo). In alcune parti capisco la necessità di parlare della stessa situazione da entrambi i punti di vista, ma ripetere per intero il contenuto dei capitoli non agevola la lettura. Il tempo non è scandito in maniera accurata lasciando a volte interi capitoli su un'unica scena e altre dei salti che vengono supportati da brevi flashback sparsi.

L’aver inserito una "coscienza" come vocina esterna per entrambi i protagonisti è stata una scelta interessante che però non è stata sfruttata al massimo, rimarcando soltanto le contraddizioni tra azioni e pensieri di entrambi. I personaggi secondari, tra cui gli amici dei due, sembrano per certi versi stereotipati. E i genitori quasi anonimi. Di certo, il punto chiave che ho apprezzato tanto è stata l'importanza che viene data all'amicizia, sotto diverse sfaccettature.

Il motivo scatenante da cui la storia comincia non è ben chiaro, ci si mette un po' a entrare nell'ottica della trama: una sete di vendetta causata da un pretesto che si scopre quasi alla fine, non può giustificare a mio parere certi comportamenti a distanza di anni dall'accaduto.
Insomma, tutto un po' inverosimile.

Andrebbe migliorato qualcosa, con le giuste accortezze la storia tra Ellie e Aaron si sarebbe potuta valorizzare meglio.

Per me, purtroppo, è un no.




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