Il diario delle Blogger: Respiro ancora di Martina Boselli



 


Orfana, seconda di tre sorelle e mamma di Cloe, Chiara vive a Napoli e lavora nel pub di un amico,
collezionando relazioni sentimentali che le hanno ingigantito il vuoto che si porta dentro. Quando
conosce Alex Veronesi, il nuovo amministratore del parco residenziale dove vive, qualcosa sembra
cambiare all’improvviso. Brillante avvocato, ma anche attento e premuroso, Alex si mostra sin da
subito interessato a lei e inizia a farle una corte spudorata. Quando però la ragazza tira giù la
barriera dietro la quale si trincera da una vita, qualcosa sembra andare storto. L’uomo dolce e
affettuoso che credeva di conoscere nasconde in realtà un lato oscuro e pericoloso, con cui Chiara
si trova a dover fare i conti, divisa tra ciò che razionalmente sa di dover fare e quello che il cuore,
invece, fatica a lasciare andare.

Ho letto con grande piacere e trasporto “Respiro ancora” di Martina Boselli edito Words Edizioni.

All’inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore della storia poi, andando avanti nella
lettura, sono entrata in perfetta sintonia con la protagonista Chiara e, pagina dopo pagina, ho
trovato “qualcuno” che ha saputo mettere nero su bianco tutte le emozioni che serbo nel mio
cuore da quando anch’io, come lei, ho perso i genitori.

Chiara vive in un delicato equilibrio emotivo in cui ogni passo falso può far piombare nella tristezza
e nella solitudine, in merito c’è una frase che mi ha colpita in modo particolare:

“i vuoti, le mancanze, le paure rendono terribilmente fragili”.

Mi ritrovo perfettamente in queste parole perché proprio nei momenti di maggiore vulnerabilità possiamo cadere vittime di persone senza scrupoli, il cui unico scopo è quello di prevaricare l’altro.
È quanto succede alla nostra protagonista che, trovandosi in una difficile condizione emotiva, si innamora perdutamente di un uomo all’apparenza dolce, gentile, attento ad ogni sua esigenza e che la fa sentire al sicuro: è un sentimento forte che riempie il suo vuoto interiore facendola sentire unica e speciale. 

Col passare del tempo però, Chiara capisce che le cose non vanno come dovrebbero, ma nonostante questo sentore non riesce a rendersi conto di essere intrappolata in un amore tossico che non le da la possibilità di esprimersi liberamente, arrivando a convincersi di essere lei la causa scatenante degli atteggiamenti violenti da parte di colui che dice di amarla.

Martina Boselli ci fa toccare con mano “le sottili e subdole dinamiche psicologiche dalle quali non si riesce più ad uscire” e di cui troppo spesso sentiamo parlare in TV con esiti tragici, per questo motivo è un libro necessario con una tematica estremamente importante e delicata da affrontare.
Va letto affinché si prenda consapevolezza che l’amore non è possesso, ma libertà e che la violenza non è mai la strada giusta da percorrere. Concludo con le parole dell’autrice 

“questa è la storia di tanti, e se ci pensi bene, come ripeto molto spesso, gli altri alla fine siamo noi. Ama e amati. Sempre”;

una riflessione che condivido in toto e alla quale, dati gli ultimi fatti di cronaca, ne aggiungo una personale: è importante amare noi stesse, essere consapevoli del nostro valore, siamo donne e abbiamo tutto il diritto di essere padrone del nostro destino senza avere paura di chi ci sta accanto e ci dice di amarci senza condizioni.





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