I Canti di Calliope: La voce del Silenzio di Ana Danca

 


Data di uscita: 9 maggio 2021


Il silenzio, molto spesso, rappresenta il timore di esprimersi, l’insicurezza di muovere passi certi nel mondo; altre volte risuona della paura di sé, dell’ascolto della propria voce interiore. Ma se si riesce a fissare il burrone senza farsi prendere dal panico, allora si può trasformare questo momento di raccoglimento in risorsa, che può diventare forza interiore, sostegno che ti permette di andare avanti, giorno dopo giorno. Conoscere se stessi e ciò che ci ha plasmato – esperienze, sensazioni, ricordi, emozioni, incontri – ci consente di affrontare il futuro con piglio propositivo. Questo è il percorso che Ana Danca intraprende nel suo La voce del silenzio, un romanzo che racconta la vita, e che insegna l’importanza di saper ascoltare la Voce, quella che come un daimonion socratico ti urla dentro l’urgenza più cogente che esista: la necessità di saper vivere la propria vita.

Bentrovati lettori!

Avete mai dato voce alla vostra coscienza? Se sì, in che modo?

Oggi vorrei presentarvi “La voce del Silenzio”, una romantica autobiografia di Ana Danca, Gilgamesh edizioni.

Questo avvincente romanzo è scritto in prima persona attraverso un linguaggio semplice, fluido e con una ricchezza di dettagli che permette al lettore di sentirsi sempre partecipe e nel vivo della storia.

Una confessione in cui l’autrice ci racconta la sua vita, i sogni, le delusioni, le continue lotte per la sopravvivenza e l’amore per la scrittura. Questa stessa passione per la scrittura è per lei ciò che le permette di esprimere la propria anima, attraverso le pagine bianche di un diario che chiama Gioia.

Gioia è la sua coscienza; quella voce che la spinge a rimuovere la paura e affrontare il domani in modo migliore. Interessante, inoltre, come il silenzio sia inizialmente usato come arma nelle difficoltà ma si nota poi come l'autrice gli dia più spazio per trasformarlo in una risorsa che usa come forza interiore e supporto per andare avanti giorno dopo giorno.

 

«Ma solo quando sento nel cuore il bisogno di parlare a qualcuno, quando credo con certezza che uno scopo per me molto importante si possa raggiungere solo attraverso la parola scritta. (…) Ecco perché penso che la parola scritta, per il suo essere “parola”, conservi un proprio suono, una melodia che mi accompagna sempre nella scrittura che mi piace chiamare Gioia.»

 

L’autrice, attraverso il suo esempio, ci mostra come si fronteggiano le varie situazioni che la vita ci mette dinanzi. Un intero libro che fa da modello di comportamento, insegnandoci come con pazienza, fede e determinazione tutto si può affrontare, nel bene e nel male.

Non lasciatevi scappare questo bellissimo racconto che, vi lascerà affascinati, come ha affascinato me.

Buona Lettura














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