Il Battito di Armonia: Fino all'inferno di Chiara Cavini Benedetti (Serie If you love her #1)


La prima volta che ho visto Axton Blaze, lui ha promesso di trasformare la mia vita in un incubo.

La seconda volta, mi ha detto di essere il diavolo.

La terza, ha giurato di prendersi la mia anima.

E io non dovrei desiderare che lo facesse.

Perché malgrado sulla sua divisa da quarterback ci sia la scritta “Angel”, nei suoi occhi non c’è neanche l’ombra del paradiso. C’è solo inferno. Un inferno pericoloso e oscuro, dal quale dovrei stare alla larga. Eppure, l’unica cosa che vorrei è immergermi tra le sue fiamme e scoprire tutti i segreti che nasconde.

Ma la verità è che non sopravvivrei, e Axton lo sa. Per questo mi ha fatto una proposta.

Non si avvicinerà a me. Non mi sfiorerà, non mi bacerà… finché non sarò io a chiederglielo.

So che dovrei accettare. Ma so anche che spesso le apparenze ingannano, e che perfino Lucifero era un angelo, prima di venire cacciato dal paradiso.

E cos’è più pericoloso?

Stringere un patto con il diavolo… o innamorarsi di lui?


***ATTENZIONE***

“If you love her – Fino all’inferno” è il primo volume della dilogia “If you love her”, e in quanto tale non è un autoconclusivo. Il secondo libro uscirà a pochi mesi di distanza dal primo.

Non è un bully romance, e non presenta caratteristiche del genere dark.


Ci sono libri che non sono ciò che sembrano, che sfatano tutte le convinzioni nate prima di iniziare la lettura. Sono quelli che semplicemente non ti aspetti come "If you love her - Fino all'Inferno" di Chiara Cavini Benedetti, per me.

Cominciamo da colui che sembrava familiare, il più vicino alla tipologia di personaggi di cui sono abituata a leggere con quel suo carattere strafottente, a tratti chiuso e per certi versi violento: Axton, il protagonista maschile, un ragazzo, quasi uomo, con un passato traumatico alle spalle, dal carattere sfuggente assuefatto dalla prepotenza con cui si relaziona agli altri che vive il suo inferno personale, un luogo che non ci è dato conoscere veramente, ma solo intuire. Lì dove trascinare Allye diventerà la sua paura più grande.

Lei scuoterà ogni paura, la metterà di fronte al passato dando un ultimatum sul futuro. Lei, anima spezzata da numerosi traumi infantili, è l'unica che potrebbe essere felice di seguirlo così in fondo pur di possederlo.

"Non ho mai raccontato a nessuno tutto questo."
"Perché no?"
"Perché non ho mai trovato nessuno che fosse davvero disposto ad ascoltarmi. E perché avevo troppa paura di non essere capita."
"Perché l'hai raccontato a me?"
"Perché con te non ho paura."

A mio avviso, Allye rimane fragile dall'inizio alla fine del romanzo, un tipo di fragilità che nasconde una forza profonda; non si fida di nessuno eppure finirà per farlo proprio col Diavolo.

Poi, feci l'unica cosa che facevo quando mi sentivo in quel modo. Quando mi sentivo in difetto. Quando mi sentivo niente.
Accelerai il passo, percorsi una rampa, mi detti la spinta... e saltai.

Due personaggi pieni di ombre che si raccontano attraverso le canzoni che ascoltano parlando di Inferno come se entrambi ci fossero già stati... e forse è veramente così.

"Non importa se il paradiso non ci vuole. Noi abbiamo l'inferno... e possiamo trasformare quello nel nostro paradiso."

Il cliffhanger ci lascia in attesa del seguito che spero arrivi presto nelle mie mani.
Una storia che ti entra piano piano dentro, ti scuote nel profondo e ti lascia riflettere sulle paure dei protagonisti che si rivelano anche un po' nostre: alla fine, "la paura di cadere è radicata in ognuno di noi". Nonostante la commozione, la conclusione lascia un sorriso sul volto perché non si può che sorridere per due atipici come Axton e Allye.

Consigliato!

Monica





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