Il filo di Nortia: La ragazza di neve di Javier Castillo




Buongiorno lettori. Oggi vi posso parlare finalmente dell’ultimo romanzo dell’autore Javier Castillo, “La ragazza di neve”, edito Salani Editore e uscito il 17 marzo 2022. La lettura di questo romanzo l’ho dovuta posticipare così tante volte che, nelle prime settimane di uscita, ho dovuto evitare parecchi spoiler.

“Io non smetterò di scrivere e voi, ogni volta che vi chiederanno un libro, se vi è piaciuto, consiglierete La ragazza di neve, senza fare spoiler (per favore) e senza farvi sfuggire nulla sulla trama oltre alla sinossi…”

È con queste parole che lo scrittore conclude i suoi ringraziamenti nel libro e per quanto la sua richiesta sia insolita, mi fa sorridere.

Ma partiamo dall’inizio.
È il 1998 quando, durante la parata del Giorno del Ringraziamento a New York, un padre perde la presa dalla mano di sua figlia e così, Kiera Templeton, tre anni, sparisce. 

A nulla servono le continue ricerche, perché di lei vengono ritrovati solo  vestiti e qualche ciocca di capelli.  
Passano gli anni e mentre le vite di tutti continuano, ai genitori di Kiera, nel giorno del suo compleanno, viene consegnato un pacchetto contenente una videocassetta che mostra inizialmente una bambina mentre gioca e si conclude improvvisamente, facendo comparire, per dei lunghi e silenziosi minuti dei puntini neri e bianchi sullo schermo (simili alla “neve”), che caratterizzano i video interrotti.

Un racconto enigmatico in cui non mancano personaggi e molteplici flashback ermeticamente collegati fra loro, che non lasciano spazio a sospiri di sollievo data la veloce sovrapposizione degli eventi. Inoltre l’autore evidenzia, facendoci conoscere in prima persona, il personaggio di Miren Triggs, che seppur inizialmente era una semplice studentessa di giornalismo, cercherà in tutti i modi di risolvere il caso che, a causa di un suo trauma da bambina, la fa identificare nella bambina.

Javier Castillo, da un semplice e innocente gesto quotidiano quale la perdita della mano del proprio figlio dalla nostra, è riuscito a realizzare un thriller coinvolgente e complesso, in cui sia le ambientazioni che i personaggi sono così tangibili tanto da portare il lettore a credere di essere coinvolto in prima persona.

Il mistero che aleggia, grazie anche alla disinvoltura della penna dell’autore, affronta molti temi, soprattutto bui, ricordandoci come l’uomo per ottenere ciò che vuole arriva a decisioni discutibili. 

Ho adorato maggiormente il lato giornalistico e la velocità scelta dall’autore, trovandola invitante seppur insolita nei thriller, di solito caratterizzati da una narrazione lenta.

Personalmente adoro i thriller ma non sempre riesco a farmeli piacere completamente, perché può capitare che una decisione dell’autore sia in contrasto con il mio pensiero e quindi tutta la lettura viene compromessa. Con Castillo però ciò non avviene e penso sia perché vi è un lato umano che non può essere sottovalutato e non apprezzato.

Alla prossima!

VOTO
LETTURA MODERATA

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