Il battito di Armonia: Listen to your heart di Jennifer P.


Ciao a tutti, oggi parliamo di “Listen to your heart” di Jennifer P., una storia romantica costellata da incertezze e un pizzico di sofferenza.

Protagonisti indiscussi del romanzo, anche attraverso i loro POV, sono David e Sara.

Lui, reso insicuro dalla sua malattia al cuore, tenta per questo di stare lontano da lei, una specializzanda in cardiochirurgia. Le sue azioni e i suoi atteggiamenti altezzosi, per quanto mi riguarda, lo hanno reso antipatico come se fosse un uomo che racconta di voler proteggere il suo cuore e quello degli altri e in realtà utilizza le parole per ferire, creando spesso delle situazioni paradossali.

Lei, invece, ha scelto la sua strada lavorativa a causa di David e dei suoi problemi di salute. È indiscusso l’amore che prova nei suoi confronti, ma il modo in cui lo esterna è ambiguo a causa dei suoi comportamenti. Questa ragazza sinceramente non l’ho proprio capita: si ostina a dichiararsi e poi continua a tenergli nascoste cose importanti, anche quando la loro storia evolve.

Non posso raccontare troppo per non rischiare spoiler, anche la finta adozione di Oliver e le motivazioni che ci sono dietro, a mio avviso, non stanno in piedi.

Un amore che risale a quando loro erano ragazzini, una storia tormentata, un sentimento sofferto. La storia si sviluppa nel corso di sei anni, partendo da un incontro infuocato fino ad arrivare al presente.

Il libro ha una buona sintassi e una valida descrizione degli ambienti. Le parti inerenti al settore “medicina” e “cardiochirurgia” sono accuratissime e questo mi ha fatto piacere perché significa che l’autrice si è documentata e ha fatto tutte le ricerche del caso. Nonostante ciò, la trama non viene risaltata come dovrebbe.

Discorsi a tratti banali e poco coinvolgenti, i flashback inseriti in corsivo spesso diventano eccessivi e rallentano la lettura. Le scelte dei protagonisti le ritengo poco mature e sicuramente discutibili, infatti non sono riuscita a entrare in sintonia con nessuno dei due.

L’immaturità con cui David e Sara si approcciano alla vita e in generale alla loro storia risalta da subito. Ho sperato che con il tempo ci fosse una maturazione, anche con l’avanzare dell’età e con l’aumento delle responsabilità. Solo sul finale riusciamo a vedere una certa crescita emotiva.

La parte che mi è piaciuta di più è, appunto, la conclusione, dove finalmente troviamo due individui capaci di esternare i loro sentimenti senza sfociare nella banalità.

Le scene toccanti con Xavier, l’assistente di David, mi sono entrate nel cuore.

Un libro che mi è piaciuto a tratti, ma che potrebbe tuttavia essere un degno compagno per qualche ora di svago.






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