I canti di Calliope: La Libreria delle Storie Rimaste di Manuela Chiarottino

Bentrovati cari lettori!

Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione con una storia dolce e appetitosa che ci porta nel magico mondo dei libri usati e dei biscotti. Il titolo è “La libreria delle Storie Rimaste” di Manuela Chiarottino, edito More stories.

Protagonista del nostro romanzo è Amabel, una ragazza che non avrebbe mai pensato di finire proprio a lavorare in una vecchia libreria di Bibery, con tanto che i libri a lei le fanno molta paura. Ma Emily, la proprietaria della “Libreria delle storie rimaste”, è una cara vecchietta, dopotutto, che passa il tempo a sfornare biscotti e coccolare la sua banda di gatti. E Amabel non ha alternative, se non quella di adeguarsi alle bizzarrie dell’anziana libraia e dei suoi concittadini; tra cui l’affascinante Albert, il veterinario dagli occhi blu.
Ma Amabel può davvero vivere a Bibery? Immersa nei libri e in un posto che pare sempre sull’orlo della bancarotta? Sarà pronta ad accantonare le abitudini un po’ snob della vecchia Londra? Senza contare quelle strane cose che sembrano succedere di notte nella libreria e che le fanno intendere ci sia più di un mistero da svelare…
In un caleidoscopio di personaggi divertenti e stravaganti, tra biscotti pronti a cambiare sapore a seconda di chi li mangia, torte, libri, gatti e sorrisi prende vita una storia che profuma di amore e magia.

Una storia bellissima, da leggere tutta d’un fiato. Duecento pagine narrate in terza persona in linguaggio chiaro, scorrevole e molto attento ai dettagli, non solo per quanto riguarda l’ambiente ma anche nello descrivere i personaggi.

“Guardó Albert in cerca di aiuto e fu in quel momento che capì che il suo sorriso non era solo uno degli elementi della sua bellezza: era un punto fermo in quel guazzabuglio di voci, odori, suoni, colori che la stavano avvolgendo. Era un luogo in cui rifugiarsi.”

Ho amato fin da subito questo libro per vari motivi. All’inizio l’ho apprezzato, sicuramente, per la sua copertina e il titolo. Stupendi! Trasmettono alla storia un pizzico di mistero e magia che ci accompagnerà per tutta la lettura.

In secondo luogo l’autrice ci porta in un paesino londinese perfetto in cui vivere, dove nessuno vorrebbe allontanarsi. Si provano tantissime emozioni positive: felicità, speranza, amore, amicizia e tanta solidarietà che vanno a scacciare subito la noia, la tristezza e tutto ciò che può esserci di negativo.

“«La vita Annabel è fatta di momenti belli e brutti. L’importante è che si alternino, non credi? Perché così dopo ogni ombra arriverà la luce». «Forse non lo so. Qual è stato il momento bello dopo quel nubifragio?» «Aver scoperto cosa vuol dire la parola solidarietà. Tutti hanno cercato di aiutarmi.. »”

Infine come non apprezzare le citazioni all’inizio e alla fine dei capitoli dei grandi autori come Oscar Wilde e Shakespeare, che racchiudono perfettamente l’anima e i sentimenti del libro e degli stessi personaggi.

Una storia dolce come i biscotti, le torte e il thè di Emily che riesce a scaldare i nostri cuori ma anche a trasmetterci un senso di sicurezza, di rinnovamento e di rinascita che sono un po’ il messaggio di tutto il romanzo.

Un libro perfetto per la primavera. E non mi resta che augurarvi…  

BUONA LETTURA!!

VOTO

LETTURA ADATTA A TUTTI


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