Johahae (좋아해): Non solo libri ma, anche, korean culture.


Non so dirvi di preciso quando è iniziata tutta questa ammirazione per il suo fascino indescrivibile, mi sono ritrovata dentro quello che ora conosciamo come la Korean Wave (Hallyu) e forse molti di voi possono capirmi citandovi degli esempi recenti:  il successo di “Squid Game” tra le serie tv e gli ormai conosciuti BTS, Blackpink e altri gruppi di idol all’interno del mercato musicale globale.

Non è mai facile trovare qualcuno con i vostri interessi, figuriamoci trovare una passione comune così specifica, specialmente in Italia che fino a quelche tempo fa, solo pochi conoscevano. Nel corso dell’anno sono riuscita a conoscere persone con le quali sclerare, il tutto accaduto per caso e mi son detta finalmente perchè non aprire uno spazio dove poter parlare tranquillamente ?

Quindi eccomi qui. Oggi voglio parlarvi in particola dei Kdrama.

Chi tra noi non ne ha mai visto uno?

La mia curiosità sul mondo fatto di serie tv, anime, manga, videogiochi e film d’animazione è iniziata da piccola, guardando i classici "cartoni animati": Dragon Ball, Occhi di gatto, Sailor Moon..etc.

Crescendo tendenzialmente i cosiddetti “cartoni ” vengono abbandonati, forse per noia o mancanza di interesse. Controcorrente, ho sviluppato un’attenzione particolare che ho mantenuto nascosta dopo aver ricevuto le classiche battutine da parte dei mie coetanei sulla mania da “roba cinese”. Intanto la mia curiosità cresceva, spinta anche dal voler capire il senso di quel giudizio negativo su un mondo che tutti, per un certo periodo, hanno guardato con interesse e poi dimenticato.

Ancora oggi se dico di preferire un k-drama (la k intende le serie coreane) a una internazionale, la gente mi osserva di sottecchi, additandomi come se fossi strana. Oppure mi giudica per seguire la massa del momento senza sapere la verità. 

Se prima avevo problemi a parlarne, adesso invece penso sia ridicolo sottovalutare qualcosa in base a stereotipi passati. 


Cosa ci trovo nei k-drama a differenza delle serie tv normali?

È una domanda che tutti mi pongono quando mi chiedono le mie serie preferite e non le conoscono, così sono costretta a spiegare prima di cosa sto parlando.
Oltre a imparare tradizioni, cultura, lingua di un paese diverso, per me è stata una vera a propria disintossicazione dallo stereotipo "americano".

Ci tengo a sottolineare che la mia non è una critica alle altre serie internazionali perchè sono una fan accanita delle serie DC Universe, Marvel e Medical Drama in primis.

Torniamo a noi.

Inizialmente mi son proiettata sui Dorama giapponesi, i lakorn thailandesi, per provare successivamente i drama cinesi, concludendo con quelli coreani e, influenzata forse dal mio interesse per una “boy band” sudcoreana in particolare, quest'ultimi rimangono i miei preferiti. 

Ma non è solo grazie questo. 

Avrò modo di parlarne nel dettaglio quando vi recensirò nello specifico alcuni miei drama preferiti, ma vi basti sapere che queste serie rispecchiano molto il paese di appartenenza.
Molti sentendo la parola drama, tendono a pensare che siano per lo più produzioni drammatiche, ma come ho detto vi sono generi differenti che spaziano dal semplice romanticismo, a quello storico, fantasy, paranormale.
I drama coreani penso si avvicinano meglio a quelli occidentali e nel corso degli anni, se siete nativi di drama, scoprirete proprio delle differenze.
Al contrario di quelle internazionali, non sempre hanno sequel o stagioni aggiuntive, perché nei paesi di produzione, non basano tutto sulla popolarità, sugli ascolti. Siamo abituati ai canoni americani nei quali fin quando non calano gli spettatori, un prodotto viene portato avanti, il più delle volte in maniera rovinosa. È anche vero che in America e in Occidente, la produzione televisiva ha un budget diverso rispetto a quello orientale ma posso assicurarvi che tra i tanti visti, alcuni hanno effetti mozzafiato.

Cambiano i valori e la modalità di racconto.

Il primo punto che calza all'occhio, che si parli di storico, fantasy o commedia, è il fattore romanticismo.
Siamo abituati all’amore vistoso, al contatto fisico che sia un abbraccio, un bacio o anche un rapporto sessuale. Talvolta le serie internazionali ne abusano, creando anche quella falsa ideologia del “attraverso questo si risolvono i problemi e la vita si concentra su questo”. Molte volte lo stesso rapporto tra i personaggi fa leva quasi esclusivamente sul rapporto sessuale.

Nei paesi orientali, da quel che ho appreso, il concetto di romanticismo viene sviluppato in maniera diversa, trovandolo originale e piacevolissimo. Soggetto anche alle loro usanze e tradizioni, l'ho trovato semplice, non centralizzato sul sesso (quasi assente il più delle volte) riscoprendo la tanta e carinissima attesa dello spettatore al primo bacio. 

Molte volte anche uno strazio (eh eh). 

Come quando vediamo un horror o un action movie aspettando il momento culminante. In particolar modo è interessante come la percezione e il significato del rapporto umano, ad esempio dato dalla famiglia, dagli amici, dallo stesso interagire con i colleghi a lavoro, venga favorito in positivo. Ovviamente non tutto è rose e fiori, ma questi piccoli dettagli sono davvero affascinanti e a lungo andare apprezzatissimi.

Per non parlare poi delle bellissime ambientazioni e della fotografia colorata, della cura dei dettagli. Come abbiamo detto, un drama può avere budget inferiori ma questi fattori possono diventare i punti di forza della serie. Ogni produzione cerca di lasciare il segno portando i propri progetti ad essere capolavori televisivi che non sono meno degli stessi film, dove solitamente, vi è un attenzione maggiore per tutto.

Nel corso del tempo, con il successo dei drama e la richiesta da parte di Netflix nel richiedere stagioni aggiuntive, i drama stanno facendo capolinea anche in occidente, conquistando gli spettatori.

Spero vivamente che quest’ondata di successo non porti un’evoluzione in negativo di questo prodotto solo per adattarlo al pubblico occidentale. 

Intanto fatemi sapere voi cosa ne pensate: se avete mai visto un drama e che rapporto avete con l’Oriente.

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