Parole nel salottino: Nemici imposti di Margherita D.

 



Sotto la brutta nube che oscura la Germania, i nazisti prendono il comando scombussolando le vite di tutti gli ebrei. Compresa quella di Ariela Mizrachi che, in balia degli eventi, si ritroverà da sola e impaurita nella povera e martoriata Berlino.
Aida la prenderà sotto la sua protezione offrendole una nuova identità e un lavoro, di cui nessuno andrebbe fiero, in cambio di vitto, alloggio e segretezza.
Ariela si ritroverà a fare una doppia vita e nella capitale nazista incontrerà Kay Fischer, un sottufficiale tedesco delle SS.
Sarà così costretta a combattere contro i sentimenti che prova per quello che deve essere un nemico, fino a quando lui scoprirà qualcosa che rimetterà tutto in discussione. La battaglia di Berlino ne segnerà il confine e spazzerà via ogni bugia.
Tra segreti, verità, guerra e passione vivranno una storia profonda e ardua che li marchierà nell’animo.
Il primo impatto con questo romanzo è stato strano, le prime pagine non mi invogliavano a proseguire la lettura.
E così ho insistito.

Il punto di vista è insolito, ce ne sono tanti di romanzi ambientati negli anni Quaranta, sappiamo tutti come sono andate le cose. Però quanti di questi aprono gli occhi sulla triste realtà di chi c'è dentro? Dei più deboli, di chi ha sofferto, di chi non aveva scelta.
Le parole sono crude, volgari, atroci sono le azioni compiute; tuttavia, un filo di speranza lega amare verità a segreti inconfessabili.
Sentiamo la paura grazie al ritmo cadenzato, percepiamo i sentimenti puri grazie a un fraseggio che in alcuni punti tende al poetico.
Anche la scelta narrativa mi ha sorpreso: un narratore esterno (che poi così esterno non è), intervallato dall'intimità di lettere mai spedite. Ognuno gioca esattamente il suo ruolo nella struttura del libro. Sfogliando le pagine tutto acquisisce un senso, fino a un epilogo che, a essere sincera, non avrei mai immaginato.

"Non bisogna arrendersi agli ostacoli, mai. Anche se non si scorge una via di fuga, anche se si sono commessi troppi peccati, ci sarà sempre una redenzione.
Una seconda possibilità."

Non è una lettura adatta a chiunque sicuramente, ma ripensandoci sono felice di essere arrivata fino alla fine e ritengo il romanzo più che valido.







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