Il filo di Nortia: Serie L’arte del delitto di Josh Lanyon (I primi 4 volumi)

 


Buongiorno lettori, avevo seguito questa serie in anteprima per un altro blog fino al quarto volume e adesso che ne ho in lettura il quinto (uscito a gennaio 2023 in casa Triskell Edizioni) è giusto che vi faccia un riassunto degli episodi precedenti.

Disclaimer: le mie recensioni (più dettagliate) sono ancora su quel blog.

Nel corso dei primi quattro volumi non cambiano solo i casi, il killer e l'ambientazione, ma anche il rapporto tra i due protagonisti.


La serie è composta da:

1. Gli omicidi della sirena

2. Gli omicidi di Monet

3. Gli omicidi del mago

4. Gli omicidi dei Monuments Men

5. Gli omicidi della città dei sogni 


Gli omicidi della sirena #1

Era la prima volta che leggevo qualcosa di Josh Lanyon, ne rimasi affascinata.

Un romanzo avvincente che mescola giallo e passione in maniera stupefacente.

Come protagonista vede Jason West, un agente speciale dell’FBI che lavora nella Squadra Crimini Artistici. L’uomo si ritrova ad affiancare l’agente Sam Kennedy che fa parte dell’Unità Analisi Comportamentale.

In questo volume la ricerca del killer non è per nulla facile. L’unione tra Jason e Sam, seppur parte come un tentativo di minare la reputazione di quest’ultimo, diventa ammaliante. Abbiamo una visione della storia più poliziesca che romantica: tra i due vi è un’iniziale ostilità reciproca che compromette la collaborazione, tuttavia con il passare del tempo cominceranno man mano a piacersi.

La caratterizzazione dei personaggi non è l’unico fattore ben delineato quanto l’intero worldbuilding che sembra reale, come se stessimo ascoltando un podcast o leggendo un articolo di giornale. La lettura si fa entusiasmante pagina dopo pagina e la stessa parte investigativa è ricca di avvenimenti. Talvolta si potrebbe avvertire un rallentamento come un sussurro dello stesso autore al lettore: “stai attento a ciò che leggi…”


Gli omicidi di Monet #2

Conclusa la lettura di questo volume avevo in testa solo "ma che cos’è Josh Lanyon?"

Non ho mai amato un romance M/M che non fosse soltanto un romance M/M. Questo capitolo è stata pura suspense.

Veniamo catapultati, anche stavolta, in un giallo ben definito dove rispetto al primo volume abbiamo una componente che verte più sull'arte (punto a favore per Jason West) e meno sul serial killer (ci dispiace, Kennedy).

La linea temporale fa un bel salto di otto mesi rispetto a dove ci aveva lasciati e tra Jason e Sam non sembra esserci un di più. Il lettore poteva aspettarsi una crescita relazionale, ma il ritrovo tra i due appare indubbiamente freddo. Sam sembra ammorbidirsi rispetto al primo incontro e abbiamo modo di conoscere meglio il suo passato.

Ho letteralmente adorato questo libro più del precedente perché non solo ci ritroviamo dinanzi un caso diverso – o forse dovrei dire “casi” - molto più articolato, quanto la stessa penna dell’autore è più marcata e attenta da mantenere vivo l’interesse dall’inizio alla fine. Al sol pensare agli eventi sull’isola mi vengono i brividi.

Voi siete riusciti a capire il colpevole questa volta? Io all’inizio ci avevo preso, ma l’intera evoluzione narrativa mi ha lasciato entusiasta e colpita, superando le mie aspettative.

I ritmi sono stati talvolta lenti, ma come un thriller che si rispetti ti trascina al suo interno e seppur potremmo pensare di essere “in un mare di scartoffie” queste non sono noiose, bensì aiutano ad assorbire la storia, i suoi piccoli dettagli e assumere il ruolo di detective come se prendessimo parte a un gioco da tavolo.

Il tema è più oscuro eppure il lato romance, nella sua complessità, continua a essere faro di un sentimento reale.


Gli omicidi del mago # 3

Dopo aver ricevuto una dose minima di romance negli episodi precedenti, l’autore ha lasciato che la suspense arrivasse alla sua parte romantica, più intensa che mai.

Caso (o fortuna) vuole che l’attrazione cresce a tal punto da portare i protagonisti a cercarsi reciprocamente sempre più spesso. Non è solo la distanza a essere un problema nella loro relazione, in aggiunta c’è l’ex fidanzato di Sam, ucciso da un killer, che rischia di distruggere l’attrazione nata.

L’ambientazione cambia e diventa più intima. Vittima di un incidente, non del tutto casuale, Sam nasconde Jason a casa sua nel Wyoming. Seppur deve ancora riprendersi, lui accetta di fare da consulente per il furto di una preziosa collezione di poster vintage di magia cercando di non mettere a rischio Sam che sta indagando sul responsabile del suo incidente e di non compromettere la sua posizione, segreta a tutti, a eccezione dei suoi capi.

Come anticipato il rapporto tra Sam e Jason cambia: sarà per la convivenza o per i segreti svelati, comunque tra i due cresce il sentimento. Lo stesso Kennedy per certi aspetti si mostra più umano rispetto al solito, non limitandosi solo alla scena di un crimine.

C’è ancora molta strada da fare perché la ricomparsa di questo ex rimane un tasto dolente che gli impedisce di andare avanti. Personalmente penso che dopo gli ultimi sviluppi, le cose si evolveranno al meglio nonostante un killer e uno stalker ancora in circolazione.

Un tasto dolente è il finale pieno di cliffhanger che genera frustrazione e domande in attesa di risposta. Non abbiamo abbastanza indizi quindi non è possibile farsi un’idea chiara su come si evolverà il tutto.  

Pochi autori sono capaci di coinvolgere, divertire e trascinare il lettore con abilità e leggerezza da una scena del crimine a una camera da letto.


Gli omicidi dei Monuments Men #4

Dati gli eventi precedenti, speravo davvero di soddisfare la mia curiosità.

Dopo aver affrontato killer, possibili morti, ex che tornano come fantasmi, contavo di poter vedere finalmente Jason e Sam raggiungere l’equilibrio perfetto. Ne avevano tutto il diritto, ma a causa di alcune decisioni avviene un qualche tipo di rottura tra i due.

Seppur la parte romantica continua a essere emotiva e affascinante, a lungo andare scema e non so perché l’autore comincia a lasciarci con questi finali distruttivi.

Il quarto volume si incentra molto, ancora una volta, su Jason che rimane lucido e con un sesto senso notevole mentre, a causa di una condizione psicologica che crea una costante paura di essere nel mirino di un serial killer, Sam appare compromesso da se stesso.

Il caso in questione è più una distrazione, un contorno, una rivincita personale per la famiglia del nonno di Jason. Questo coinvolgimento però comporta anche la ricerca ossessionata di un’amara verità che potrebbe distruggerlo sia come uomo che come agente.

Ovviamente non aiuta il vivere una notevole pressione causata da più fattori: la solitudine alleviata solo in presenza di Sam e dai rari momenti di intimità e la cognizione di esagerare rischiando la vita pur di affermare i propri sospetti.

La lettura di questo romanzo è stata forse la più straziante. Per chi era abituato a spaziare tra un’indagine e una relazione, stavolta gli potrebbe apparire il capitolo meno interessante fra tutti. Ciò non toglie che per me è stato il più emotivo, definito da una profonda introspezione su Jason: un uomo forte che, seppur con bagaglio personale intenso, non smette di perseguire il suo scopo facendo innamorare chiunque parlando solo di arte.

E se volessi lasciarvi con un piccolo spoiler, potrei dirvi che la questione Emerson Harley finalmente sembra avere una fine, ma rimane aperta l’ansia e l’attesa di conoscere lo stalker che assilla Jason.

Il quinto volume è già disponibile da gennaio 2023. Avrete mie notizie a riguardo a breve.





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