Il filo di Nortia: Lost Omega e Lonely Omega di Emy Mars (Freedom Series #1 - #2)

 



Buon pomeriggio lettori.

Da amante degli omegaverse, anche con tematiche un po’ più forti, è stato davvero un piacere conoscere la penna di Emy Mars.

Le due storie che voglio consigliarvi oggi sono il primo e il secondo volume della serie Freedom, entrambi autoconclusivi.




In una società in cui nascere Omega significa non avere alcun diritto, essere anche povero è praticamente una catastrofe. Ne sa qualcosa Tristan che sta per compiere diciotto anni e non sa dove trovare i soldi per pagare la “dote” pretesa dallo Stato per evitare di essere venduto all’Asta. Nonostante ciò che si dice su di loro, Tristan non è né docile né fragile e non ha intenzione di rassegnarsi al proprio destino. L’unica soluzione è la fuga, ma non sarà facile in un mondo in cui gli Omega sono considerati meno di niente.

Il Comandante Jackson è a capo del Nucleo Controllo Alpha. Si occupa dei reati commessi dai propri simili, ma anche del Protocollo Coatto Assegnazione Omega, un incarico che odia, visto che entrando nell’Esercito non pensava di dover fare la guardia a poveri ragazzini piangenti in attesa di essere venduti al miglior offerente.

Il giovane Omega che tenta di sgattaiolare fuori dalla Centrale, però, non piange, invece combatte con le unghie e coi denti per la sua libertà. E quando Jackson posa per la prima volta lo sguardo su di lui, si rende conto che in un modo o nell’altro lo dovrà avere.


Ho scoperto questa storia per caso, da una richiesta di segnalazione arrivata da parte dell'autrice, e quando ho letto Omegaverse ho avuto un solo pensiero in testa: "voglio leggerlo". Nonostante non conoscessi l'autrice e si parli di un trope che si trova poco in giro e di cui è difficile darsi, ciò non mi ha impedito di divorare, letteralmente in un giorno e mezzo, l'intera storia.

Una lettura scorrevole e ben dettagliata accompagna il lettore all'interno delle vite dei due protagonisti. Che sia perché è il primo oppure per i loro caratteri e personalità, Tristan e Jackson raggiungono l'obiettivo e conquistano il lettore grazie a un world building ben elaborato e accattivante, nonostante alcuni dettagli presenti siano un po' imprecisi.

La penna dell'autrice mi è piaciuta tantissimo per il suo essere molto alla mano. Non amo i pov in prima persona, ma con lei sembra davvero non esserci motivo di scoraggiarsi.

Ho apprezzato soprattutto il lavoro svolto per il personaggio di Tristan, approfondito meglio rispetto a Jackson, che invece avrei voluto poter conoscere meglio.

Come in un classico omegaverse, entrambi i personaggi rispecchiano le loro classi, Omega e Alpha, ma a rendere questa storia un bellissimo viaggio è senza dubbio lo sfondo sociale creato dall'autrice. La maggior parte degli omegaverse letti, infatti, erano incentrati sulle tribù, un tema risaputo e tanto ricorrente da stancarmi. 

L'autrice, invece, pone l'attenzione su una società in cui l'Omega è sempre inferiore, ma anche il ruolo dell'Alpha questa volta è sottomesso in un certo modo.  

Come leggiamo più volte, gli Alpha hanno permesso all'umano comune di prendere il sopravvento, nonostante siano inferiori anche agli Omega stessi.

Altra nota sicuramente apprezzata (e che spiega l'inclusione di umani, Alpha e omega in un’unica società) è la parte delle nascite miste dove l'evoluzione della specie non è ferma al rapporto classico Alpha/Omega ma anche l'umano, in particolari casi che a malincuore non vengono "ancora" spiegati, può dare alla luce un bimbo con il gene da lupo, definiti i bimbi mutanti. 

Come anticipato, da questo punto di vista avrei gradito saperne di più, eppure mi domando semplicemente se verrà svelato più avanti… 

In questo primo volume i protagonisti presentano caratteri opposti, forti e ci mostrano il lato marcio di questa società in una maniera abbastanza cruda e ben congeniata. 

Anche dal lato sentimentale e passionale nulla viene lasciato al caso e quel pizzico di imposizione, come è giusto che sia, viene trattato cautamente.


Niall è stato abbandonato dai genitori ed è cresciuto in un Omega’s Care, dove gli è stato insegnato a servire la controparte dominante della propria specie: gli Alpha. Ha sempre saputo che sarebbe finito in un bordello, e se n’è fatto una ragione, ma il destino ha in serbo per lui un futuro peggiore.

Quando vede stagliarsi di fronte a sé l’Alpha Correctional Facility di Saint Michel, Niall ha un crollo emotivo e l’acqua che lo circonda sembra diventare la sua unica speranza. Forse nella morte potrà finalmente trovare la libertà.

Finché uno sguardo scuro e colmo di preoccupazione non attira la sua attenzione.

Alec Kartridge è un Alpha di discendenza pura, la sua famiglia è benestante e il padre è un potente Generale. Il suo destino è spianato, il suo futuro roseo, almeno finché non si macchia di un reato imperdonabile per quelli della sua specie, l’omicidio di un umano, e per lui si aprono le porte del penitenziario di Saint Michel.

Quando mette piede sull’isola, incatenato e in fila con gli altri detenuti, il suo sguardo si posa sull’unico Omega arrivato insieme a loro. Il ragazzo è scosso e macilento, i suoi occhi sono puntati sulle acque del porto e la sua espressione tormentata è quella di chi ha perso ogni speranza.

Alec vorrebbe gridare per attirare la sua attenzione, ma all’improvviso l’Omega solleva lo sguardo chiaro e lo incatena al suo. Pochi secondi che sembrano durare un’eternità. Finché il peggio sembra passare e il ragazzo gli rivolge un flebile sorriso.

Da quel momento il legame che li unisce non si interromperà più, nonostante il dolore della forzata separazione e gli innumerevoli ostacoli che la vita metterà loro davanti, Alec e Niall riusciranno a preservare il loro amore e a difenderlo con le unghie e coi denti, da tutto e da tutti.

Ma se a remare contro quella storia fossero proprio loro?


Una storia che conferma le ottime sensazioni lasciate dal primo volume. Seppur i protagonisti sono diversi e li abbiamo ritrovati abbozzati nelle vicende di Tristan e Jackson, questo secondo volume cattura per i nuovi dettagli aggiuntivi più che per i protagonisti. Ho adorato Niall fin dal suo incontro con Tristan, mentre con Alec purtroppo non è scattata quella scintilla. La prima parte del romanzo ci mostra l'arrivo di entrambi i ragazzi al penitenziario di Saint Michel, prima dell'arrivo di Tristan e Jackson. Nonostante tutto, i due legano e fin quando Alec è stato in infermeria mi è piaciuto, dopo non tanto. Nonostante già Jackson da parte sua avesse un carattere burbero, Alec lo riprende ma non ha il suo carisma. 

Grazie a Niall e ad alcuni personaggi secondari, l'autrice ci mostra la rivoluzione che Tristan non ha mai potuto raccontarci. Sapevamo che qualcuno stava combattendo per aiutare gli Omega a scappare e finalmente scopriamo l'altra faccia della medaglia. Be’, non proprio tutta, ma nuovi e interessanti dettagli vengono allo scoperto. Sospetto che non sia finita qui, che una guerra, o una rivoluzione, avverrà e sarà davvero interessante scoprire a quali personaggi l'autrice darà l'onere di raccontarlo. 

Infine, per quanto la chimica tra i protagonisti non abbia fatto scattare la scintilla, Niall sostiene e mantiene vivo l'interesse del lettore fino alla fine. Un'abilità dell'autrice di saper trattare i punti giusti. 

Anche a livello sentimentale e passionale, questa parte è molto più "colpevole", ma i modi dell'elaborazione infondono nonostante tutto speranza e voglia di credere nella rivalsa del protagonista principale. 







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