I canti di Calliope: Come una fenice di Chiara Cavini Benedetti


Ciao ragazzi, oggi vi parlo del primo libro di Chiara Cavini Benedetti, edito Queen Edizioni, con il titolo “Come una fenice”.

Un romanzo basato sulla speranza e la voglia di non arrendersi mai e crederci sempre. La vita può essere fatta di gioie e dolori, di alti e bassi, ma, nonostante ciò, è sempre possibile salire sul giusto treno che ci permetta di arrivare al capolinea dei nostri sogni e realizzarli; riallacciandosi, così, proprio al titolo del libro e poter risorgere “Come una fenice”.


La storia parla di due cittadine: Hopeland e Phoenix, un tempo migliori amiche, ma con due modi di vivere e pensare completamente differenti. La protagonista, Alex, nata e cresciuta con la madre a Hoplenad, ha dovuto sottostare per quasi tutta la sua vita alle ferree regole della sua cittadina d’origine. Questo fino a quando non deciderà di fuggire a Phoenix e ricominciare una nuova vita.

In questa città sperimenterà, per la prima volta, il significato di una vita vera, complici quelle piccole gioie che mai aveva provato. Molti saranno i sentimenti introdotti in queste pagine: rabbia, odio, paura, tristezza, amore… innumerevoli, anche, i temi trattati, come la perdita di una persona cara, le amicizie e la sperimentazione dell’ipnosi.

Lo stile è scorrevole e le descrizioni hanno reso la storia vera e coinvolgente; grazie anche, o soprattuto, al coraggio e alla grinta di Alex, voce narrante della storia, che davanti alle difficoltà combatte e non si arrende. Un esempio per chi leggerà questo romanzo.

“Interessante, come nasce la fenice: dopo aver preso fuoco ed essere morta, la fenice rinasce dalle sue stesse ceneri. E rinasce più bella e forte di prima. La morte, per la fenice, è solo una fase di passaggio che la porta a nascere ancora. Così la morte rincorre la vita e la vita la morte, in un cerchio perfetto. Ma la fenice non fa parte di quel cerchio, la fenice ne è al di sopra, ne è al centro. La fenice riesce a battere sia la morte che la vita, perché lei nasce e muore solo per rinascere ancora. Nascere e morire sono indolori, per la fenice. Ma bruciare, sì, quello fa male. Quando le fiamme circondano il suo corpo e avide la divorano, entrandole sottopelle fino a ridurre le sue ossa in polvere, la fenice soffre. Ma lei lo sopporta. Perché solo così, la fenice, potrà sconfiggere la morte”.


Alla fine, devo ammettere, sono rimasta un po’ sconvolta dal finale, pensando, però, mi son detta: “è vero! Anche se fa leggermente piangere, Alex riesce a domare le sue paure, ottenendo le anelate risposte e superare la sua personale guerra interiore, attraverso il sacrificio e il dolore.”

Consiglio di leggere questo meraviglioso romanzo, nel frattempo io attenderò il seguito che arriverà a novembre e non vedo l’ora di leggere.

A presto!

VOTO

LETTURA MODERATA

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