I Canti di Calliope: Insieme a te di Christian Cannavò (Higher Hills series vol. 2)

 



Data di uscita: 16 gennaio 2026

 



Si sono sposati.

Hanno una gatta scorbutica, un porcellino d’India iperattivo e una casa perfetta nell’amata Higher Hills.

Cosa potrebbe mai andare storto?

Per Abraham, niente. È convinto di aver trovato il suo lieto fine. Ama alla follia suo marito, sogna un nuovo lavoro e, magari, di allargare subito la famiglia: perché quando ama, ama in grande. Nathan, invece, vorrebbe godersi la felicità con calma, dopo aver atteso così a lungo l’amore della sua vita. Ma non è semplice ignorare le vecchie paure quando sei cresciuto a pane e insicurezze, e neppure essere uno degli autori più letti d’America basta a convincerti di valere davvero. Le cicatrici dell’infanzia sono dure a sparire, e l’idea di diventare padre lo terrorizza più di qualsiasi contratto editoriale. E, quando la vita inizia a correre più veloce dei sentimenti — tra turni infiniti, nuove opportunità, un altro film da girare, bambini che cercano casa e assistenti sociali che sbucano nei momenti meno opportuni — Abraham e Nathan scoprono che il matrimonio non è un traguardo, ma un salto nel vuoto che si affronta in due. 

Dopo il successo di Stavo aspettando te, Christian Cannavò ci riporta tra le ridenti colline di Higher Hills, per rincontrare Abraham e Nathan in una nuova avventura romantica, divertente e piena di cuore, dove l’amore sbaglia, inciampa, si rialza… e impara a diventare casa. 

Perché costruire una famiglia è meraviglioso. Ma, diciamocelo, è anche un gran casino.

 

 

Bentrovati cari lettori!

 

Tornare tra le pagine della Higher Hills series di Christian Cannavò è stato come ritrovare due voci che non avevo mai davvero lasciato andare. Se il primo libro mi aveva accolto con delicatezza, questo secondo capitolo intitolato “Insieme a te”, edito More Stories, mi ha colpito con una consapevolezza più matura, più intensa, più vera.

Qui l’amore non è più solo scoperta o slancio iniziale: è scelta, è resistenza, è il tentativo quotidiano di restare anche quando sarebbe più facile andare via. Cannavò scava più a fondo nei sentimenti, mostrando le fragilità dei suoi personaggi senza filtri, senza edulcorare il dolore o le paure che accompagnano una relazione M/M vissuta in un mondo che spesso non è pronto ad accogliere ciò che è diverso.

Ho apprezzato molto l’evoluzione emotiva rispetto al primo volume. I personaggi crescono, sbagliano, si mettono in discussione, e leggendo mi sono ritrovato più volte a fermarmi, a rileggere alcune frasi, come se avessero toccato corde personali. La scrittura resta semplice e diretta, ma acquista una profondità nuova, più consapevole, capace di raccontare non solo l’amore, ma anche il coraggio di essere se stessi.

 

«Io stavo aspettando Abraham. Perché lui è la dolcezza che prima non avevo mai conosciuto. Perché lui è amore, gioia, calore, carnalità, istinto e stabilità tutto in un unico, superlativo pacchetto.»

 

Il secondo volume parla di identità, di accettazione, di quella forma di amore che non chiede permesso ma chiede verità. È un libro che non cerca lo scandalo, ma la normalità dei sentimenti: quella fatta di gesti piccoli, di silenzi condivisi, di promesse non sempre pronunciate. 

Ho chiuso il libro con la sensazione di aver accompagnato i protagonisti in un tratto importante del loro cammino. Non è una lettura che si consuma in fretta: resta, sedimenta, invita a guardarsi dentro. Consigliato a chi ama le storie d’amore autentiche, a chi cerca rappresentazione sincera, a chi crede che raccontare l’amore in tutte le sue forme sia ancora un atto necessario.

 

Buona Lettura!








 

 



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