I canti di Calliope: Prigioniera nel Tempo di Laura Gay


Bentrovati, cari lettori!

Oggi sono qui per proporvi un libro molto particolare, “Prigioniera nel Tempo” di Laura Gay, edito More Stories.

Un romance assai speciale e curioso perché, se all’inizio può sembrare un semplice storico, in realtà si rivela un divertente racconto di fantasia in cui molte vicende narrate corrispondono a fatti realmente accaduti.

Protagonista della storia è Elisa, studentessa liceale del ventunesimo secolo che si ritrova catapultata nella Roma al tempo dei Borgia. Tra intrighi, passioni e segreti deve imparare non solo a sopravvivere in un mondo completamente diverso dal suo, ma anche a cercare di far ritorno nella sua epoca contendendosi l’amore di due giovani: quello dell’affascinante e crudele Cesare Borgia e quello del leale Cristiano.

“Prigioniera del Tempo” è un romance scritto in terza persona, con uno stile vivace, ricco di dettagli puramente fantasiosi che si intersecano con altri realistici. L’abilità dell’autrice è stata quella di rimanere fedele agli usi, costume e alle stesse fonti della Roma del 1400 senza trasformare la trama in qualcosa di noioso. Ha saputo trovare il giusto equilibro tra finzione e realtà dando il giusto tocco di evasione e divertimento.

Un libro, a mio parere, super divertente e interessante, con un po’ di erotismo che rende la storia più piccante. E chi mi conosce bene sa che la storia non è mai stata tra le mie materie preferite, ma posso dire di aver appreso più informazioni leggendo “Prigioniera del tempo” che in un semestre di Superiori.

È un romance che ci permette di chiudere gli occhi, evadere dalla realtà e catapultarci al di là del tempo vivendo mille avventure anche solo per momento. Nello stesso tempo ci mette in guardia da persone come Cesare Borgia, a non essere come lui, che pur di ottenere qualcosa ucciderebbero chiunque: ci invita a essere come un umile Cristiano, che dona la sua vita al servizio dell’altro, per amore.

«All’improvviso lo sguardo le cadde sull’anulare della mano destra. L’anello di rubino che le aveva regalato Cesare, e che non gli aveva mai restituito, era ancora lì, luccicante più che mai. D’istinto si portò quella stessa mano al collo e accarezzò il ciondolo col crocifisso donatole da Cristiano. No non era stato un sogno..»

Consiglio questo libro a tutti, augurandovi semplicemente…

BUONA LETTURA!!!

VOTO

LETTURA MODERATA


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