DATA DI USCITA: 18 FEBBRAIO 2026


Salve lettori.
Oggi torniamo a casa Triskell con F. Sanders e il suo libro d'esordio: "Il pittore scozzese", una storia che sceglie di prendersi il suo tempo e lo fa con consapevolezza.
Callum e Keith sono costruiti con grande cura: non semplici protagonisti, ma due uomini segnati dal lutto e da percorsi personali che li hanno messi alla prova. Il loro incontro ha l’apparenza della casualità, tuttavia porta con sé quella sottile inevitabilità che appartiene alle connessioni destinate a lasciare un segno.
"Cal era bello da togliere il fiato. Se ne era già accorto la sera prima, ma vederlo alla luce del giorno faceva tutt’altro effetto."
Uno degli elementi più riusciti è il modo in cui l’autrice intreccia identità e sentimenti nella narrazione. Tutto emerge con naturalezza, senza bisogno di spiegazioni o definizioni esplicite: ciò che conta è il modo in cui i personaggi vivono, percepiscono e costruiscono il loro legame tra loro. Questa scelta rende il racconto autentico e profondamente umano.
La struttura richiama il viaggio on the road, non solo come spostamento geografico, quanto un vero e proprio percorso interiore. La Scozia diventa parte integrante della storia, una presenza viva e non un semplice sfondo. I paesaggi prendono forma con tale nitidezza da suscitare il desiderio di visitarli. È come viaggiare accanto ai protagonisti, condividendo silenzi, pensieri e domande sul futuro. L’ambientazione accompagna la loro trasformazione e amplifica il senso di rinascita che attraversa l’intero romanzo.
Lo stile di F. Sanders è essenziale. La scrittura scorre con equilibrio, senza eccessi né artifici, lasciando spazio alle emozioni. La relazione tra i due uomini cresce gradualmente, con un ritmo lento e coerente che valorizza ogni passaggio. I trope – dall’amicizia che evolve in qualcosa di più (friends to lovers), all’attrazione tra personalità diverse (opposites attract) – sono integrati con misura, senza risultare prevedibili.
"Keith lo fissò per un momento, prima di scorrere lo sguardo intorno al tavolo. Lì c’era la sua famiglia, c’erano le persone più importanti per lui. E per la prima volta dopo cinque anni passati a rincorrere non sapeva nemmeno lui cosa, si sentì di nuovo a casa."
Il romanzo affronta temi delicati come la perdita, il blocco emotivo e la ricerca di sé con sensibilità e rispetto. Non offre scorciatoie, ma suggerisce che la guarigione come un processo fatto di ascolto, accettazione e piccoli passi condivisi. Il tono rimane luminoso anche nei momenti più fragili, trasmettendo un messaggio di speranza e possibilità.
Si è rivelata una lettura dolce e intensa allo stesso tempo: una storia che punta sulla profondità e che invita a rallentare per riscoprire ciò che conta davvero.
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