Data di uscita: 06/02/2026
Un bassista arrogante, un manager inflessibile e un bacio impulsivo che scatena una guerra tra dovere e desiderio sotto i riflettori di un tour mondiale.
Killian Michaels, carismatico bassista dei Fallen Angel, è abituato a ottenere tutto ciò che vuole senza chiedere il permesso. Ma quando un bacio rubato si scontra con il rifiuto gelido di Levi Walker, il nuovo manager della band, Killian capisce di aver trovato pane per i suoi denti. Per Levi, questa carriera è l'occasione della vita e non permetterà a nessuna attrazione, per quanto esplosiva, di infrangere la sua etica professionale.
Durante il tour mondiale di Corruption, tra palchi infuocati e notti elettriche, la tensione tra i due diventa insostenibile. In un gioco pericoloso di provocazioni e resistenza, Levi e Killian scopriranno che quando la passione prende il sopravvento, anche il controllo più ferreo può trasformarsi in amore.
Bentrovati readers!
Oggi torniamo a parlare di rockstar e passioni proibite con “Lust. Hate. Love”, il quarto capitolo della serie Fallen Angel scritto a quattro mani da Ella Frank e Brooke Blaine. In Italia la serie è approdata grazie a Triskell Edizioni, che ha saputo portare nel nostro mercato questo universo fatto di musica e tensioni elettriche.
Le mie aspettative, per la storia di Killian, il bassista carismatico, e di Levi, il nuovo manager dai nervi d'acciaio, erano alte. Forse fin troppo. Nonostante la confezione sia impeccabile e lo stile delle autrici resti una garanzia per il genere, mi sono ritrovata tra le mani una lettura che, pur essendo piacevole, non è riuscita a graffiare come speravo.
Tecnicamente ineccepibile, ma...
Il libro è sicuramente ben scritto, la prosa scorre che è un piacere, i dialoghi sono brillanti e il pepe non manca mai. Il trope del bassista sfacciato che cerca di sedurre il manager tutto d'un pezzo è un classico che adoro e inizialmente la tensione tra Killian e Levi mi aveva anche convinta.
«Non riesci a smettere di immaginare cosa, Levi?»
Con gli occhi fissi nei miei, si passò le dita sulle labbra.
«Non riesco a smettere di immaginare come sarebbe se tu fossi qualcosa di più.»
Andando avanti, quella scintilla iniziale non si è mai trasformata nel fuoco che mi aspettavo. Ho avuto la sensazione che tutto fosse un po' troppo "confezionato".
Il problema principale per me è stato il coinvolgimento emotivo. Nonostante Killian sia un personaggio carismatico e Levi sia l'ancora perfetta per la band, il loro legame mi è sembrato restare sempre un po' in superficie. L'attrazione? C'è ed è descritta con la solita maestria (e molta audacia). Il conflitto? Debole. La regola del "non frequentare i clienti" viene infranta con una facilità che toglie mordente alla narrazione. L'emozione? Ecco, qui è dove il libro ha zoppicato. Non ho sentito quel groppo in gola o quella farfalla nello stomaco che solitamente queste autrici sanno regalarmi.
Mi aspettavo più introspezione, più resistenza, forse un po' più di quel sano angst che rende la conquista finale davvero memorabile. Invece, tutto si risolve in modo molto lineare, quasi troppo semplice.
Non fraintendetemi: è un bel libro. Si legge in un pomeriggio, diverte e intrattiene come ogni buon rock star romance dovrebbe fare. Ma se, come me, cercate quella storia capace di restare addosso per giorni, qui potreste rimanere con l'amaro in bocca. È un'esecuzione pulita, però senza quel guizzo di anima che trasforma una lettura piacevole in una indimenticabile. Voto: 4 / 5 (Più per lo stile che per il cuore).
Buona Lettura!





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