Il richiamo alle origini: The nature of witches di Rachel Griffin

 


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In un mondo dove le streghe dominano il clima e ne stanno perdendo il controllo, solo una di loro può salvare la terra dalla distruzione.

Tuttavia, man mano che il suo potere cresce, comincia a ferire coloro che le sono più vicini e, quando si innamora del suo istruttore, è costretta a scegliere tra il proprio potere, l'amore e l'impresa di salvare la terra.

Per secoli le streghe hanno mantenuto il controllo del clima che ora, invece, vacilla seguendo l'irregolarità dell'atmosfera causata da tempeste sempre più distruttive. Tutta la speranza è riposta in Clara, una Everwitch la cui magia è legata a ogni stagione.

In autunno, la giovane non vuole avere niente a che fare con il suo potere. È selvaggio, instabile e il prezzo da pagare in cambio - perdere coloro che ama - è troppo alto, nonostante la necessità di controllare questo clima sempre più pericoloso.

In inverno, il mondo è sull'orlo del disastro. Gli incendi bruciano, le tempeste infuriano e Clara diventa consapevole di essere l'unica che può fare la differenza.

In primavera, si innamora di Sang, colui che l'addestra. I suoi sentimenti crescono con lo stesso ritmo della sua magia, finché non comincia a terrorizzarla l'idea che lui sia il prossimo che perderà.

In Estate, Clara deve scegliere tra poteri e felicità, tra dovere e persone che ama prima di perdere il suo amore, la sua magia e di gettare il mondo nel caos.





Buonasera lettori.

Come mia prima recensione per questo blog ho scelto una lettura dalla trama innovativa nel suo genere poiché unisce il fantasy a un fenomeno che costituisce un pericolo attuale che molti ancora ignorano: il cambiamento climatico. Perciò, da brava studentessa di sviluppo sostenibile, non posso che parlarvi di "The nature of witches" di Rachel Griffin.

La storia è ambientata in un mondo in cui vivono da una parte persone senza poteri e dall'altra streghe e maghi. Seppur questa magia è strettamente legata alle stagioni, ogni mago può incanalare il potere di una sola stagione (primavera, estate, autunno o inverno) con il compito di mantenere l'equilibrio climatico reso instabile dalle azioni dell'uomo.

Clara, la protagonista, è la prima strega dopo decenni a nascere come "Everwitch", ossia capace di controllare i poteri di tutte le stagioni. Su di lei vige una grande responsabilità in quanto è l'unica capace di impedire la distruzione della terra e quindi scegliere tra salvezza e dannazione.

Vi sono alcuni aspetti che mi hanno colpito maggiormente.

Innanzitutto Clara stessa che, fino all'ultimo, è restia ad accettare le responsabilità annesse ai suoi poteri. 

Spesso nei fantasy la protagonista, magari riluttante all'inizio, presto si sacrifica per salvare il mondo; lei invece agisce all'opposto e questo rifiuto l'ho ritenuto molto più realistico. La difficoltà nel superare il trauma causato dalla perdita di persone care delinea, a parer mio, la naturale evoluzione del lutto legata alla profonda scoperta di se stessi: ciò ci permette di empatizzare e di riuscire a seguire il lavoro che lei fa per accettare i propri doveri seguito dalla realizzazione che la paura va affrontata a testa alta senza nascondersi dietro la speranza che vada via da sola.

Inoltre, una piacevole sorpresa sono stati i partner romantici che variano in genere ed etnia.

"The nature of witches" non è solo un fantasy, ma anche una storia d'amore e ricerca di se stessi. Una narrazione che mostra, in una maniera non troppo pessimista, un avvenimento verosimile alla realtà al cui interno è celato anche un insegnamento: non è mai troppo tardi per cambiare ed evitare quella che gli esperti chiamano "crisi climatica irreversibile". 

Attualmente non è disponibile la traduzione del libro in lingua italiana e, in attesa di qualcuno volenteroso che lo porti nelle nostre librerie, lo consiglio a coloro che vogliano tentare di aprirsi (o ci stanno già provando) a testi in lingua essendo una lettura scorrevole e di facile comprensione.

Prima di salutarvi, ci tenevo a lasciare le parole della stessa protagonista che più mi hanno colpita:

"our Earth is tired - let her rest" 

che tradotto significa

"la nostra Terra è stanca - lasciatela riposare".

Rivolto a noi tutti: tocca impegnarci, per il bene del nostro futuro!








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