Il battito di Armonia: Snowlake, lascia che tutto accada di Josy F. Roas


Ciao a tutti, oggi parliamo di “Snowflake, lascia che tutto accada” di Josy F. Roas, edito Blueberry Edizioni.

Protagonisti della storia sono Erin, ragazza ventenne con il dono del canto, e James, pilota della NASCAR reduce da un passato traumatico. I due si incontrano una sera proprio nel locale dove la protagonista lavora, creando fin da subito un legame che crescerà nel tempo ed evolverà nonostante tutti gli ostacoli che troveranno lungo il cammino.

Il libro mi ha spiazzato per vari motivi, che vi elencherò a breve. Ci tengo prima a spezzare una lancia in favore di questo libro: la trama è ben strutturata e, oltre ad alcuni cliché, la storia è originale e piacevole, ma, troviamo un grande MA (o forse più di uno).

Innanzitutto, il libro non è autoconclusivo, come invece mi aspettavo. La cosa non è stata minimamente inserita nella descrizione del libro e mi ha preso in contropiede, lasciandomi un po’ l’amaro in bocca.

Ciò che mi ha davvero creato problemi durante la lettura è il fatto che non è presente un minimo editing del testo. L’uso improprio dei tempi verbali, sconnessi e buttati lì a caso, non mi ha permesso di riuscire a seguire con scorrevolezza la narrazione. I POV vengono inseriti in modo casuale. La punteggiatura è inesistente in alcuni punti ed eccessiva in altri. Le frasi sono sconnesse, le congiunzioni eccessive e i periodi troppi lunghi.

Trama interessante, insieme a protagonisti che sembrano avere tutte le carte in regola per emergere, ma che non ci riescono a causa dello stile di scrittura e di narrazione.

Ho dispiacere a bocciare in parte questo libro, si nota l’impegno che l’autrice ha impiegato durante la stesura.

Con un editing migliore sicuramente avrebbe avuto un impatto molto diverso.



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